
Negli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità, estorsioni online e attacchi informatici — sta mostrando un volto nuovo e molto più crudo.
Sempre più frequentemente, le attività criminali nate sul web travalicano lo spazio virtuale e si traducono in violenza fisica reale, pianificata, coordinata e commissionata online. Il confine tra criminalità informatica e criminalità di strada si sta assottigliando fino quasi a scomparire, dando vita a un modello ibrido in cui piattaforme digitali, canali di messaggistica e community underground diventano strumenti per organizzare aggressioni, omicidi e atti intimidatori.
In questo contesto, un cittadino svedese di 21 anni è stato arrestato in Iraq. La polizia ritiene che sia l’organizzatore principale del cosiddetto “servizio di violenza”, un sistema criminale in cui i clienti assumono online individui per commettere reati fisici.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Il sospettato, il cui nome non è stato reso noto, è associato alla rete criminale Foxtrot ed è ricercato con l’accusa di organizzazione di omicidi, tentato omicidio e associazione a delinquere finalizzata all’omicidio. È stato arrestato a dicembre durante un’operazione congiunta della polizia irachena e svedese e la procedura di estradizione è attualmente in corso.
Secondo gli inquirenti, il giovane ha svolto un ruolo centrale nel coordinamento delle attività criminali, incluso il reclutamento di minorenni per commettere gravi crimini violenti. La polizia svedese sottolinea in particolare che le reti Foxtrot e Dalen “sfruttavano sistematicamente bambini e giovani, compresi adolescenti con disabilità”.
Il detenuto, presente anche nella lista degli obiettivi prioritari di Europol nell’ambito dell’Operazione GRIMM, che mira a contrastare la criminalità violenta transfrontaliera. Un altro sospettato è stato arrestato in contumacia in Svezia in relazione allo stesso caso, accusato di associazione a delinquere finalizzata a commettere omicidio, distruzione di proprietà e coinvolgimento di minori in attività criminali.
L’operazione GRIMM è stata lanciata ad Aprile 2025 e riunisce investigatori provenienti da oltre dieci paesi europei. Nei primi sei mesi, sono state arrestate 193 persone, compresi minori, sospettate di essere coinvolte in complotti di omicidio.
I ricercatori di sicurezza hanno notato un aumento “drammatico” della criminalità informatica che comporta violenza fisica in tutta Europa.
Molti membri di questi gruppi sono anche associati a The Com, una comunità di hacker prevalentemente anglofoni specializzati in furti di SIM card ed estorsioni. Quest’estate, l’FBI ha lanciato l’allarme: una delle ramificazioni di questo gruppo, In Real Life, rappresentava una minaccia crescente per i giovani.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…
CulturaNel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…
CyberpoliticaA volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…