Negli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità, estorsioni online e attacchi informatici — sta mostrando un volto nuovo e molto più crudo.
Sempre più frequentemente, le attività criminali nate sul web travalicano lo spazio virtuale e si traducono in violenza fisica reale, pianificata, coordinata e commissionata online. Il confine tra criminalità informatica e criminalità di strada si sta assottigliando fino quasi a scomparire, dando vita a un modello ibrido in cui piattaforme digitali, canali di messaggistica e community underground diventano strumenti per organizzare aggressioni, omicidi e atti intimidatori.
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In questo contesto, un cittadino svedese di 21 anni è stato arrestato in Iraq. La polizia ritiene che sia l’organizzatore principale del cosiddetto “servizio di violenza”, un sistema criminale in cui i clienti assumono online individui per commettere reati fisici.
Il sospettato, il cui nome non è stato reso noto, è associato alla rete criminale Foxtrot ed è ricercato con l’accusa di organizzazione di omicidi, tentato omicidio e associazione a delinquere finalizzata all’omicidio. È stato arrestato a dicembre durante un’operazione congiunta della polizia irachena e svedese e la procedura di estradizione è attualmente in corso.
Secondo gli inquirenti, il giovane ha svolto un ruolo centrale nel coordinamento delle attività criminali, incluso il reclutamento di minorenni per commettere gravi crimini violenti. La polizia svedese sottolinea in particolare che le reti Foxtrot e Dalen “sfruttavano sistematicamente bambini e giovani, compresi adolescenti con disabilità”.
Il detenuto, presente anche nella lista degli obiettivi prioritari di Europol nell’ambito dell’Operazione GRIMM, che mira a contrastare la criminalità violenta transfrontaliera. Un altro sospettato è stato arrestato in contumacia in Svezia in relazione allo stesso caso, accusato di associazione a delinquere finalizzata a commettere omicidio, distruzione di proprietà e coinvolgimento di minori in attività criminali.
L’operazione GRIMM è stata lanciata ad Aprile 2025 e riunisce investigatori provenienti da oltre dieci paesi europei. Nei primi sei mesi, sono state arrestate 193 persone, compresi minori, sospettate di essere coinvolte in complotti di omicidio.
I ricercatori di sicurezza hanno notato un aumento “drammatico” della criminalità informatica che comporta violenza fisica in tutta Europa.
Molti membri di questi gruppi sono anche associati a The Com, una comunità di hacker prevalentemente anglofoni specializzati in furti di SIM card ed estorsioni. Quest’estate, l’FBI ha lanciato l’allarme: una delle ramificazioni di questo gruppo, In Real Life, rappresentava una minaccia crescente per i giovani.
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