
n8n, la piattaforma di automazione del flusso di lavoro “fair-code” apprezzata dai team tecnici per la sua combinazione di velocità low-code e flessibilità di programmazione, ha emesso un avviso di sicurezza critico.
Pochi dettagli sono disponibili sul metodo esatto di sfruttamento per prevenire abusi su larga scala, tuttavia, i consigli per la mitigazione forniscono una significativa indicazione: la vulnerabilità potrebbe essere legata alle funzionalità di gestione delle versioni della piattaforma.
Nello specifico, è un bug altamente critico, monitorato con l’identificatore CVE-2026-21877, che raggiunge il punteggio CVSS massimo possibile di 10,0, minacciando sia le istanze self-hosted che quelle basate su cloud con una compromissione totale.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
La vulnerabilità è una Remote Code Execution (RCE), la quale consente a un utente autenticato di sovrascrivere file critici ed eseguire codice non attendibile sul server, consegnandogli di fatto l’accesso al sistema sottostante.
L’avviso sottolinea esplicitamente che la falla consente a un aggressore di “causare l’esecuzione di codice non attendibile da parte del servizio n8n”. Ciò avviene tramite un meccanismo di “scrittura arbitraria di file”.
La soluzione alternativa suggerita punta il dito contro il nodo Git, una funzionalità probabilmente utilizzata per il controllo delle versioni dei flussi di lavoro. Agli amministratori che non sono in grado di applicare immediatamente la patch si consiglia di “ridurre l’esposizione disabilitando il nodo Git”, suggerendo che questo componente è il vettore utilizzato per scrivere i file dannosi.
Un punteggio CVSS pari a 10 è raro e riservato alle vulnerabilità più pericolose, ovvero quelle facili da sfruttare, che richiedono una bassa complessità e comportano la perdita totale di riservatezza, integrità e disponibilità.
In questo caso, sebbene l’attacco richieda un “utente autenticato”, n8n viene spesso utilizzato in modo collaborativo. Un singolo account utente compromesso, o un malintenzionato interno, potrebbe sfruttare questa falla per innescare una “compromissione completa dell’istanza interessata”.
Il rischio è universale: “Sono interessate sia le istanze self-hosted che quelle n8n Cloud”. Il team di n8n si è mosso rapidamente per tappare la falla. La vulnerabilità è stata risolta nella versione 1.121.3 di n8n.
Si consiglia vivamente a tutti gli utenti di eseguire immediatamente l’aggiornamento a questa versione o a una successiva. Per coloro che non possono disattivare il sistema per un aggiornamento in questo momento, la principale difesa consiste nel disabilitare il nodo Git e limitare rigorosamente l’accesso ai soli utenti attendibili.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimePer gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…
CybercrimeUn nuovo report pubblicato dall’Huntress Tactical Response Team documenta un’intrusione estremamente sofisticata individuata nel dicembre 2025, nella quale un attore avanzato è riuscito a compromettere un’infrastruttura VMware ESXi sfruttando una VM escape, ovvero l’evasione da…
CybercrimeIn un ecosistema digitale sempre più interconnesso, le aziende dipendono da reti di fornitori e partner per operare in modo efficiente. Tuttavia, questa interdipendenza ha trasformato la supply chain in un nuovo perimetro critico della…
CybercrimeUn messaggio di cancellazione da Booking.com con una penale elevata sembra una pratica commerciale tipica di hotel e appartamenti. Ma è proprio questo tipo di email a dare il via a una nuova campagna malware,…
HackingUn nuovo script open source consente agli utenti di Windows 11 di disattivare in modo esteso le funzionalità di intelligenza artificiale integrate nel sistema operativo. Il progetto, sviluppato da Zoicware, si chiama RemoveWindowsAI e nasce…