
Finora è stato un dramma far funzionare le applicazioni Windows su Linux, questo lo sappiamo tutti.
Gli sviluppatori di Wine stanno cercando in qualche modo (più male che bene) di replicare parte dell’ambiente Windows, mentre Microsoft ha creato il sottosistema Windows per Linux (WSL).
Wine, per chi non lo conosce, è un livello di compatibilità open source che mira a consentire l’esecuzione di software applicativi e giochi per computer sviluppati per Microsoft Windows su sistemi operativi Unix-like.
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Ora ci sono indicazioni che qualcosa sta accadendo e che Microsoft vuole sponsorizzare lo sviluppo di Linux con un “sottosistema Windows” da utilizzare su kernel Linux.
Alcune fonti riportano che Linus Torvalds e Satya Nadella si siano incontrati per la prima volta lo scorso autunno a Redmond per comprendere insieme come Linux possa essere configurato per accogliere le applicazioni Win32 da essere eseguite su questa piattaforma senza Wine o altri problemi simili.
L’idea è trasferire su Linux il codice che Microsoft Labs ha unito nei suoi progetti MinWin per un ambiente di runtime per le app Win32 e inserirlo nel kernel.
MinWin è un termine usato informalmente da Microsoft per descrivere i componenti del kernel e del sistema operativo che costituiscono la base delle versioni di Microsoft Windows a partire da Windows Vista.
Il termine è stato utilizzato per la prima volta nel 2003 per descrivere circa il 95% dei componenti comuni del sistema operativo, ma nel tempo è arrivato a riferirsi a una porzione significativamente più piccola. La sua variante più recente e più nota era un set autonomo e minimalista di componenti Windows fornito come parte di Windows 7 e Windows Server 2008 R2 .
Microsoft utilizza già l’approccio MinWin per i processi pico in Windows Server (per avere il minor sovraccarico possibile negli ambienti virtualizzati). Ma i progetti Microsoft Lab come DrawBridge e XaX non sono diventati prodotti: l’idea era di eseguire applicazioni Win32 nel browser tramite MinWin.
Quindi ora Linux viene utilizzato come uno sviluppo sperimentale, ma se tutto questo avrà successo, Microsoft potrebbe tornare indietro ad un certo punto in futuro e mettere la sovrastruttura di Windows su un kernel Linux.
Molti storceranno il naso leggendo tutto questo, cosa più volte ipotizzata in questi ultimi anni, pertanto vediamo tutto “come solo chiacchiere da corridoio”.
Ma molti stanno facendo clamore dietro questa notizia e Nadella sembra mordersi la lingua piuttosto che ammettere ufficialmente una collaborazione.
Ma quello che è sicuro che ci vorrà tempo prima che si possa utilizzare questa tecnologia che prenderà il meglio dei due mondi e li collegherà assieme.
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