
La domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer?
Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva.
Dai primi esperimenti come Ubuntu Phone e Microsoft Continuum, passando per Samsung DeX, Motorola Ready For e la modalità desktop di Android, l’idea si è sempre fermata a un punto preciso: Android restava il cuore di tutto, semplicemente mascherato da ambiente desktop.

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
NexPhone sceglie una strada diversa e decisamente più radicale. Invece di adattare Android, integra direttamente tre sistemi operativi completi nello stesso dispositivo: Android, Debian Linux e Windows 11. Non si tratta di emulazione né di desktop remoto, ma di un vero sistema multisistema.
Android e Debian possono funzionare in parallelo, con Linux che può avviarsi persino come un’applicazione. Windows 11, invece, risiede su una partizione separata e richiede un riavvio dedicato. Una scelta netta, pensata per evitare conflitti e garantire stabilità.
Secondo la visione di Nex Computer, il telefono diventa un “terminale informatico multiforme”: Android per l’uso quotidiano, Debian per sviluppo, manutenzione e apprendimento, Windows per il software essenziale che richiede compatibilità completa.

Collegato a schermo, mouse e tastiera, NexPhone non impone una modalità unica. L’utente può scegliere tra desktop Android per il lavoro leggero, un desktop Debian completo per attività tecniche e un ambiente Windows 11 tradizionale, compatibile con software legacy.
A livello di file system, Android e Linux condividono i dati, facilitando il passaggio tra ambienti. Windows rimane isolato, rafforzando l’idea di un mini computer portatile a tre sistemi più che di un semplice smartphone.
Le specifiche raccontano una storia prudente: display LCD da 6,58 pollici a 120 Hz, 12 GB di RAM, 256 GB di spazio espandibile, batteria da 5000 mAh con ricarica wireless e un comparto fotografico di fascia media.
Il punto più discusso è il processore Qualcomm QCM6490. Non è un chip di punta, ma offre supporto software a lungo termine, una caratteristica ritenuta più importante delle prestazioni pure per un dispositivo pensato per durare anni.
NexPhone non nasce per rimpiazzare PC ad alte prestazioni. I suoi utenti ideali sono sviluppatori occasionali, professionisti che vogliono ridurre i dispositivi e appassionati attratti dalla libertà di forma. Con un prezzo di 549 dollari e spedizioni previste nel terzo trimestre del 2026, Nex Computer sembra puntare più su un esperimento ambizioso che su un prodotto di massa.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneLa domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…
VulnerabilitàNel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…
CybercrimeLa quantità di kit PhaaS è raddoppiata rispetto allo scorso anno, riporta una analisi di Barracuda Networks, con la conseguenza di un aumento della tensione per i team addetti alla sicurezza”. Gli aggressivi nuovi arrivati…
CybercrimeUno studio su 100 app di incontri, ha rivelato un quadro inquietante: sono state rilevate quasi 2.000 vulnerabilità, il 17% delle quali è stato classificato come critico. L’analisi è stata condotta da AppSec Solutions. I…
InnovazioneCome tre insider con solo 200 dollari in tasca hanno raggiunto una capitalizzazione di 5000 miliardi e creato l’azienda che alimenta oltre il 90% dell’intelligenza artificiale. Kentucky, 1972. Un bambino taiwanese di nove anni che…