La domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer?
Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva.
Dai primi esperimenti come Ubuntu Phone e Microsoft Continuum, passando per Samsung DeX, Motorola Ready For e la modalità desktop di Android, l’idea si è sempre fermata a un punto preciso: Android restava il cuore di tutto, semplicemente mascherato da ambiente desktop.
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Un telefono, tre sistemi operativi
NexPhone sceglie una strada diversa e decisamente più radicale. Invece di adattare Android, integra direttamente tre sistemi operativi completi nello stesso dispositivo: Android, Debian Linux e Windows 11. Non si tratta di emulazione né di desktop remoto, ma di un vero sistema multisistema.
Android e Debian possono funzionare in parallelo, con Linux che può avviarsi persino come un’applicazione. Windows 11, invece, risiede su una partizione separata e richiede un riavvio dedicato. Una scelta netta, pensata per evitare conflitti e garantire stabilità.
Secondo la visione di Nex Computer, il telefono diventa un “terminale informatico multiforme”: Android per l’uso quotidiano, Debian per sviluppo, manutenzione e apprendimento, Windows per il software essenziale che richiede compatibilità completa.
Quando lo colleghi a monitor e tastiera
Collegato a schermo, mouse e tastiera, NexPhone non impone una modalità unica. L’utente può scegliere tra desktop Android per il lavoro leggero, un desktop Debian completo per attività tecniche e un ambiente Windows 11 tradizionale, compatibile con software legacy.
A livello di file system, Android e Linux condividono i dati, facilitando il passaggio tra ambienti. Windows rimane isolato, rafforzando l’idea di un mini computer portatile a tre sistemi più che di un semplice smartphone.
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Hardware: abbastanza per sostituire un PC?
Le specifiche raccontano una storia prudente: display LCD da 6,58 pollici a 120 Hz, 12 GB di RAM, 256 GB di spazio espandibile, batteria da 5000 mAh con ricarica wireless e un comparto fotografico di fascia media.
Il punto più discusso è il processore Qualcomm QCM6490. Non è un chip di punta, ma offre supporto software a lungo termine, una caratteristica ritenuta più importante delle prestazioni pure per un dispositivo pensato per durare anni.
NexPhone non nasce per rimpiazzare PC ad alte prestazioni. I suoi utenti ideali sono sviluppatori occasionali, professionisti che vogliono ridurre i dispositivi e appassionati attratti dalla libertà di forma. Con un prezzo di 549 dollari e spedizioni previste nel terzo trimestre del 2026, Nex Computer sembra puntare più su un esperimento ambizioso che su un prodotto di massa.
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