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Nike indaga su un presunto attacco hacker: “Sottratti 1,4 TB di dati”

29 Gennaio 2026 07:14

Un’indagine è stata avviata da Nike in seguito alle affermazioni del gruppo di hacker World Leaks, secondo cui avrebbe avuto accesso a informazioni sottratte dai suoi sistemi.

“Prendiamo sempre sul serio la privacy dei clienti e la sicurezza dei dati. Stiamo indagando su un potenziale incidente di sicurezza informatica e stiamo valutando attivamente la situazione”, hanno commentato i rappresentanti di Nike .

Gli hacker affermano di aver violato i dati di Nike il 22 gennaio e di aver rubato 188.347 file per un totale di circa 1,4 TB.

Ancora non è stato possibile determinare con precisione quali informazioni gli aggressori abbiano apparentemente trafugato. Secondo quanto emerge dai file e dai nomi delle directory resi pubblici sul sito web degli hacker, i documenti trafugati sembrano essere relativi alla progettazione e produzione dei prodotti, dunque non si tratta di database riguardanti i clienti.

Ad esempio, tra i file pubblicati ci sono cartelle denominate “Abbigliamento sportivo da donna”, “Abbigliamento sportivo da uomo”, “Risorse di formazione – Fabbrica” e “Processo di fabbricazione di indumenti”.

Nonostante ciò, tali informazioni potrebbero dimostrarsi utili anche per rivali o società di produzione dubbie. Ad ogni modo, le autorità regolatorie restano in attesa, dato che finora non sono emersi indizi di violazione dei dati relativi a clienti o a personale interno.

Ricordiamo che, il gruppo World Leaks, emerso all’inizio del 2025, è un rebranding del gruppo RaaS (Ransomware-as-a-Service) Hunters International, che ha annunciato la sua chiusura nel 2024.

World Leaks si concentra esclusivamente sul furto di dati, il che significa che non utilizza ransomware. Le tattiche del gruppo ruotano attorno al furto di dati e al loro sfruttamento, estorcendo denaro alle aziende vittime o vendendo le informazioni a soggetti interessati.

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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione