
Google raddoppia i pagamenti per le vulnerabilità riscontrate nel browser Chrome. Ora la ricompensa massima per un bug raggiunge i 250.000 dollari.
È stato riferito che la società ora valuterà le vulnerabilità della corruzione della memoria in base alla qualità dei rapporti e agli sforzi dei ricercatori per identificare l’impatto completo dei problemi scoperti.
Pertanto, la ricompensa per i report di base che dimostrano la corruzione della memoria in Chrome con uno stack trace e una prova di concetto (PoC) sarà fino a 25.000 dollari. I report di qualità superiore, con dimostrazioni dell’esecuzione di codice remoto (RCE) e di un exploit funzionante, saranno molto più preziosi.

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
“È ora di modificare il VRP (Vulnerability Reward Program) di Chrome per creare una struttura più chiara e aspettative più chiare per i ricercatori di sicurezza che ci segnalano bug e per incoraggiare segnalazioni di qualità e ricerche più approfondite sulle vulnerabilità di Chrome” scrive Amy Ressler, ingegnere della sicurezza di Chrome. – La ricompensa massima possibile per problema è ora di 250.000 dollari per la dimostrazione di RCE in un processo non sandbox. “Se l’RCE può essere raggiunto senza compromettere il renderer, l’importo della ricompensa aumenta, incluso il pagamento per l’RCE del renderer.”
Inoltre, la società ha più che raddoppiato i premi per aver aggirato MiraclePtr portandoli a 250.128 dollari (in precedenza 100.115 dollari).
Google è inoltre disposto a pagare ricompense per la segnalazione di altre classi di vulnerabilità, a seconda del loro livello, impatto e potenziale danno per gli utenti di Chrome.
“Tutti i rapporti rimangono idonei per il bonus se soddisfano tutti i requisiti richiesti. Continueremo a esplorare ulteriori opportunità di ricompensa simili al precedente programma Full Chain Exploit Reward e evolveremo il nostro programma per servire meglio la comunità della sicurezza”, aggiunge Ressler. “I rapporti che non dimostrano sufficientemente implicazioni sulla sicurezza o potenziali danni agli utenti, o che sono puramente teorici e speculativi, difficilmente potranno beneficiare dei premi VRP.”
Va notato che dal lancio del programma di ricompensa per le vulnerabilità scoperte nel 2010, Google ha pagato più di 50 milioni di dollari ai ricercatori di sicurezza informatica che hanno trovato più di 15.000 vulnerabilità.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàZoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…
Cyber ItaliaNel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…
Cyber ItaliaLa PEC inviata da Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a tutti i soggetti NIS2, con il richiamo all’aumento della minaccia in vista di Milano–Cortina 2026, è formalmente corretta, tecnicamente condivisibile e concettualmente inattaccabile. Il problema,…
CybercrimeNella giornata di ieri, la banda di criminali informatici di Everest, rivendica all’interno del proprio Data Leak Site (DLS) un attacco informatico alla Mc Donalds. Dal post pubblicato dalla cybergang, i criminali informatici riportano di…
Cyber ItaliaUna nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…