Un nuovo attore nel panorama del cybercrimine è emerso: il gruppo ransomware “Pryx”.
Pryx ha rivendicato il suo primo attacco significativo, annunciando di aver compromesso i sistemi di Rowan College at Burlington County (RCBC.edu) e di aver sottratto 30.000 domande di iscrizione universitaria.
Dettagli sull’Incidente
Pryx ha affermato di aver violato i sistemi informatici di Rowan College e di essere in possesso di dati sensibili dell’istituto. Questo annuncio è stato fatto sul loro dataleak site, che è accessibile sia tramite internet tradizionale che il dark web.
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Secondo quanto riportato nel comunicato di Pryx, i dati rubati includono:
Informazioni Generali:
Partecipazione al programma NJ ReUp
Nome legale (nome, secondo nome/iniziale, cognome, suffisso)
Status di diploma di scuola superiore, scuola superiore frequentata, anno di diploma
Informazioni Universitarie:
College/università precedentemente frequentati, nomi delle istituzioni
Termine di ingresso, programma di studio
La Reazione di Rowan College
Al momento, Rowan College non ha rilasciato alcun comunicato ufficiale riguardo l’incidente sul proprio sito web. Questo silenzio rende difficile confermare con precisione la veridicità delle affermazioni di Pryx. Senza un riscontro ufficiale da parte dell’organizzazione, le informazioni disponibili devono essere considerate con cautela.
Implicazioni della Violazione
La quantità e la natura dei dati esposti sono estremamente preoccupanti. Le informazioni personali degli studenti, inclusi numeri di sicurezza sociale e dettagli di contatto, possono essere utilizzate per una varietà di attività fraudolente e illegali, come il furto di identità.
Il Dataleak Site di Pryx
Il dataleak site di Pryx è una piattaforma dove il gruppo pubblica informazioni sulle vittime che non hanno pagato il riscatto richiesto. Questo sito è accessibile pubblicamente su internet e, come è consuetudine tra i gruppi ransomware, anche tramite il dark web.
Il dataleak site di Pryx è caratterizzato da un’interfaccia inquietante, dominata dall’immagine di una ragnatela e lo slogan “Get pryxed”. La piattaforma fornisce varie sezioni tra cui:
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Contact Information
Public PGP Key
All Updates
Breaches and operations by pryx.
L’home page del sito invita i visitatori a “Get pryxed”, sottolineando il loro approccio intimidatorio e provocatorio.
Considerazioni Finali
La nascita di Pryx e il loro primo attacco rappresentano un ulteriore sviluppo nella crescente minaccia rappresentata dai gruppi ransomware. L’assenza di una dichiarazione ufficiale da parte di Rowan College sottolinea la necessità di monitorare attentamente questa situazione. Questo articolo serve come una fonte di intelligence iniziale e gli sviluppi futuri saranno seguiti con attenzione per fornire aggiornamenti accurati e tempestivi.
Avvertenza
Data la natura ancora incerta delle informazioni disponibili, è importante trattare questo articolo come un resoconto preliminare. La verifica completa della veridicità della violazione potrà avvenire solo attraverso conferme ufficiali da parte di Rowan College o ulteriori evidenze fornite da fonti affidabili.
Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
RHC Dark Lab monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
È uscito il sesto episodio di Betti-RHC, la serie a fumetti di Red Hot Cyber nata con l'obiettivo di trasformare la cybersecurity awareness in un'esperienza di formazione più semplice, coinvolgente e accessibile. Quello che è nato come un progetto editoriale innovativo è diventato negli anni un vero e proprio corso di cybersecurity awareness a fumetti, adottato da aziende e professionisti per sensibilizzare le persone sui rischi informatici attraverso storie, personaggi ed emozioni. In cinque anni di attività, la serie Betti-RHC ha raggiunto un risultato importante: circa 70.000 copie vendute, a testimonianza dell'interesse crescente delle organizzazioni verso nuovi strumenti per costruire una concreta cultura della sicurezza.
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