OpenAI ha presentato un modello specializzato, GPT-5.6-Cyber, progettato per il rilevamento delle vulnerabilità, il penetration testing e la risposta agli incidenti. Secondo gli sviluppatori, a differenza del modello standard GPT-5.6 Sol, il nuovo modello ha meno probabilità di fallire in attività potenzialmente pericolose a duplice uso, tra cui lo sviluppo di exploit e la costruzione di catene di attacco.
GPT-5.6-Cyber è basato su GPT-5.6 Sol e prosegue la tradizione iniziata da GPT-5.5-Cyber. Il nuovo modello sarebbe stato ulteriormente addestrato per individuare vulnerabilità zero-day, creare catene di exploit, aggirare l’autenticazione ed elevare i privilegi.
Per valutare il tasso di fallimento, gli specialisti di OpenAI hanno sviluppato un benchmark interno, l’Advanced Cybersecurity Completion Rate, e GPT-5.6-Cyber ha completato il 95% delle query relative a complesse attività di sicurezza informatica.
Nel benchmark ExploitGym, il nuovo modello ha superato anche GPT-5.6 Sol e GPT-5.5-Cyber.
L’azienda osserva inoltre che il nuovo modello è più efficace nel rilevare nuove vulnerabilità e nel valutarne con maggiore precisione la gravità. Tuttavia, in attività senza uno scenario rigorosamente definito, in cui è necessario esaminare autonomamente un repository, preparare un exploit proof-of-concept funzionante e produrre un report dettagliato, il modello standard GPT-5.6 Sol ha finora ottenuto risultati migliori. OpenAI attribuisce questo risultato al fatto che la versione Cyber del modello tende a produrre report più brevi.
Una delle scoperte concrete di GPT-5.6-Cyber è stata la vulnerabilità CVE-2026-15903 (punteggio CVSS 8.8), che interessava il motore JavaScript V8 dei browser. Questo bug consisteva in un problema di lettura/scrittura fuori dai limiti, che consentiva a un utente malintenzionato remoto di eseguire codice arbitrario all’interno della sandbox tramite una pagina HTML appositamente creata. Il modello ha inoltre scoperto una seconda vulnerabilità che poteva essere combinata con la CVE-2026-15903 per eludere la sandbox di V8. Gli ingegneri di Google hanno risolto questi problemi a metà luglio 2026.
Inoltre, GPT-5.6-Cyber ha scoperto almeno cinque vulnerabilità in un sistema operativo mobile diffuso (tra cui una catena di escalation dei privilegi locali), tre bug critici in un popolare sistema di gestione di database (uno dei quali consentiva l’esecuzione di codice in remoto) e oltre 400 problemi di escalation dei privilegi nel kernel di un sistema operativo non specificato.
OpenAI dichiara che questo modello non è destinato all’accesso pubblico. GPT-5.6-Cyber ha un livello di accesso Daybreak Red ed è fornito solo ai partner fidati dell’azienda che conducono ricerche di vulnerabilità e test di sicurezza autorizzati. Nello specifico, specialisti di Accenture, Akamai, Cisco, Cloudflare, CrowdStrike, Fortinet, IBM, Palo Alto Networks, PwC, Sophos e altre aziende hanno già ottenuto l’accesso al modello.
Parallelamente, OpenAI ha creato un nuovo livello di accesso, Daybreak Blue, che consente l’utilizzo di modelli avanzati (come GPT-5.6 Sol) adattati per compiti di sicurezza e con limitazioni meno stringenti.
L’azienda riconosce che tali modelli comportano rischi aggiuntivi, ma gli sviluppatori ritengono che Daybreak Blue aiuterà i difensori a individuare e correggere più rapidamente le vulnerabilità prima che gli aggressori possano sfruttarle.
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance