I ricercatori di sicurezza di Guardio Labs hanno scoperto una grave falla di sicurezza nel browser web Opera per i sistemi operativi Windows e macOS. Con il suo aiuto, gli aggressori possono eseguire qualsiasi file, compresi quelli dannosi, sul sistema operativo di base del computer.
Gli esperti hanno assegnato alla vulnerabilità il nome in codice “MyFlaw” (un gioco di parole, tradotto letteralmente come “la mia vulnerabilità”). Poiché è associata alla funzione “My Flow”, che consente di sincronizzare messaggi e file tra dispositivi mobili e desktop .
Per implementare la vulnerabilità viene utilizzata un’estensione del browser controllata dall’aggressore, che sostanzialmente aggira la sandbox . Il problema riguarda sia la versione normale di Opera che Opera GX.
Advertising
My Flow ha un’interfaccia simile a una chat e viene utilizzato per condividere note e file tra lo smartphone e il computer desktop. A quanto pare, i file di questa chat possono essere avviati direttamente tramite l’interfaccia web del browser, al di fuori del contesto di sicurezza.
Il funzionamento di My Flow è assicurato da un’estensione integrata chiamata “Opera Touch Background”. L’estensione contiene il proprio file manifest, che ne specifica il comportamento. Nonché tutte le autorizzazioni necessarie, inclusa la proprietà “externally_connectable”, che dichiara quali altre pagine web ed estensioni possono connettersi ad essa.
I domini che possono comunicare con l’estensione devono corrispondere ai pattern “*.flow.opera.com” e “.flow.op-test.net”, controllati dallo stesso sviluppatore del browser. Tuttavia, i ricercatori di Guardio Labs hanno scoperto una versione “dimenticata” della pagina iniziale di My Flow sul dominio “web.flow.opera.com”.
La pagina trovata è visivamente simile alla versione corrente. Differisce per l’assenza di un tag sulla politica di sicurezza del contenuto e per la presenza di un tag script che richiama un file JavaScript senza verificarne l’integrità.
“Questo è esattamente ciò di cui un utente malintenzionato ha bisogno: una risorsa insicura, dimenticata e vulnerabile all’iniezione di codice con un accesso privilegiato molto elevato all’API del browser”. Afferma il rapporto di Guardio Labs.
Advertising
L’ultima catena di attacco prevede che l’aggressore crei un’estensione speciale che si maschera da dispositivo mobile per comunicare con il computer della vittima. Successivamente trasmetta codice dannoso crittografato attraverso un file JavaScript modificato per la successiva esecuzione semplicemente toccando lo schermo dell’utente.
Schema di attacco “MyFlaw”.
“Nonostante operino in ambienti isolati, le estensioni possono diventare potenti strumenti per gli hacker. Consentono loro di rubare informazioni e violare i limiti di sicurezza del browser”, hanno affermato i ricercatori.
I rappresentanti di Opera hanno risolto la vulnerabilità il 22 novembre 2023, appena 5 giorni dopo la divulgazione. Gli sviluppatori hanno anche implementato correzioni lato server e adottato una serie di misure per prevenire problemi simili in futuro. Per motivi di sicurezza, si è deciso di rendere pubblica la vulnerabilità solo ora.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.