AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE, AI SENSI DELL’ART. 7, COMMA 6, DEL D.LGS. 30 MARZO 2001, N. 165, DI N. 1 (UNO) ESPERTO A SUPPORTO DEL RESPONSABILE PER LA TRANSIZIONE DIGITALE DEL MINISTERO DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
che, precisano, è un profilo professionale da “Esperto nella pianificazione e nell’esecuzione degli interventi di trasformazione digitale.“, “in possesso di alta specializzazione con comprovata esperienza nel coordinamento e nell’attuazione di progetti complessi di trasformazione digitale, nella gestione di iniziative volte a garantire lo sviluppo delle competenze digitali, nella realizzazione di interventi analisi e reingegnerizzazione dei processi e di implementazione ed evoluzione dei sistemi informativi a supporto.“
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proseguendo con i requisiti minimi di ammissione alla selezione, compresa ovviamente la Laurea magistrale STEM, consolidata esperienza in questo ambito, esperienze di direzione e via dicendo.
Certo, parliamo di un Esperto che andrà a supportare il Responsabile della Transizione DIgitale del Ministero e il “Director”, un ulteriore esperto individuato dal MUR.
Un ruolo importante e sicuramente ambito, che richiede sia esperienza che competenze ben specifiche, non così frequenti nel mercato del lavoro italiano. Competenze che tutti i Politici, di destra e di sinistra, non esitano a definire come “preziose” quando si trovano un microfono o una telecamera sotto il naso, sottolineando come ve ne sia un gran bisogno nella PA nazionale.
Beh, poi si arriva alla retribuzione prevista. Ho già spoilerato nel titolo dell’articolo quale è ma penso che meriti di essere ulteriormente stigmatizzata: 15.000€ lordi per 12 mesi.
Anche se parliamo di un “contratto di lavoro autonomo a tempo determinato, senza alcun vincolo di subordinazione“, la cifra mi pare decisamente non adeguata alle competenze e al livello di esperienza richiesto. Che, a spanne, direi trattarsi di un 1000€ mensili nette.
Penso non ci sia altro da aggiungere.
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Nato e cresciuto a Siena, è Responsabile della Cybersecurity dell’Università di Siena. Lavora nel campo ICT da oltre 20 anni, usando esclusivamente software libero. Da sempre attento alle tematiche sulla privacy e sui diritti civili digitali, attraverso il suo blog nato nel lontano 2000, è ancora attivamente impegnato nel sensibilizzare i cittadini su queste tematiche.
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.