
Un team di fisici ed esperti medici dell’Università Julius-Maximilian (JMU) di Würzburg ha sviluppato con successo una nuova tecnica di imaging priva di radiazioni adatta all’uso umano, la Magnetic Particle Imaging (MPI).
Lo scanner portatile sviluppato è in grado di visualizzare i processi dinamici nel corpo umano, come il flusso sanguigno. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Nature Scientific Reports.
MPI si basa sull’imaging di nanoparticelle magnetiche. Queste nanoparticelle non si trovano naturalmente nel corpo umano e devono essere introdotte come marcatori. A differenza della tomografia a emissione di positroni, che si basa sull’uso di sostanze radioattive come marcatori, questo metodo è veloce e sensibile e non “vede” l’interferenza del tessuto o dell’osso, spiega Volcker Behr.

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Nel processo MPI, la magnetizzazione delle nanoparticelle viene manipolata in modo speciale utilizzando campi magnetici esterni, che consentono non solo di rilevarne la presenza, ma anche di determinare la posizione spaziale delle particelle nel corpo umano.
L’idea di MPI non è nuova. Nel 2005, Philips ha potuto mostrare le prime immagini di questo approccio in un piccolo dispositivo dimostrativo. Tuttavia, lo sviluppo di dispositivi adatti all’esame umano si è rivelato più difficile del previsto, con il risultato di progetti grandi, pesanti e costosi.
Nel 2018, un team guidato dal Prof. Volker Behr e Patrick Vogel ha trovato un nuovo modo per implementare i complessi campi magnetici richiesti per l’imaging in dimensioni molto più ridotte. I ricercatori hanno sviluppato uno scanner MPI così piccolo e leggero che può essere portato praticamente ovunque.
“Questo è un primo passo importante verso un intervento senza radiazioni. L’MPI ha il potenziale per cambiare il campo per sempre”, ha affermato il dott. Stefan Hertz, autore senior della pubblicazione.
Ora i fisici stanno lavorando all’ulteriore sviluppo del loro scanner, cercando di migliorare la qualità dell’immagine.
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