Al whistleblower di Red Hot Cyber è arrivata recentemente una email da un utente anonimo, il quale ha scoperto diverse amministrazioni italiane con directory esposte che contenevano file .doc nel cui interno erano celate credenziali di accesso a portali vari.
L’utente, desideroso di garantire la correttezza e la legalità dell’operazione, ha segnalato immediatamente la situazione alle aziende coinvolte senza ricevere alcuna risposta. L’utente, conscio dell’importanza di un’azione tempestiva si è rivolto a Red Hot Cyber per diffondere il messaggio e sensibilizzare il pubblico sulla sicurezza dei dati online.
Le aziende che hanno utenze e password presenti all’interno dei documeti reperiti dall’utente anonimo sono:
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Comune di Pulsano
Comune di Sava
Comune di Crispiano
l’Ordine dei Medici di Latina
Come si può vedere dalle print screen contenute nella mail.
Consapevoli dell’importanza di sensibilizzare i nostri lettori sui rischi e del ruolo cruciale dei media nel divulgare informazioni rilevanti in modo anonimo, Red Hot Cyber pubblica questo articolo per sollecitare le aziende a prendere tempestivamente le opportune misure correttive al fine di prevenire eventuali attacchi informatici mirati.
Ringraziamo l’utente anonimo per la segnalazione ricordando che solo attraverso la collaborazione e la condivisione di informazioni, si potrà ottenere un cyberspace sempre più sicuro.
La scoperta di credenziali sensibili esposte su aziende italiane solleva gravi preoccupazioni riguardo alla sicurezza dei dati online. Il whistleblower di Red Hot Cyber rimane sempre a vostra disposizione per segnalazioni anonime relative a problematiche di sicurezza sulle infrastrutture italiane.
Come nostra consuetudine, lasciamo spazio ad una dichiarazione delle aziende qualora vogliano darci degli aggiornamenti su questa vicenda che saremo lieti di pubblicarle con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
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RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono accedere utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
Buongiorno,
ieri pomeriggio in una delle mie consuete ricerche di directory sul web, mi sono imbattuto in due aziende italiane con ciascuno una directory esposta contente un file .doc con al suo interno credenziali di accesso ai più svariati portali, account bancari ecc..
Ho comunicato prontamente ai diretti interessati ciò non ricevendo risposta.
I file trovati specifico non verranno usati per nessun scopo illecito da parte mia.
Le aziende in questione sono: COMUNE DI PULSANO & ORDINEDEIMEDICILATINA.
Vorrei che gli faceste arrivare il messaggio dato che comunque avreste più potenza mediatica di me.
I file decido volontariamente di non divulgarveli per correttezza nei loro confronti, sicuro del fatto che potreste reperirli molto facilmente essendo di dominio PUBBLICO.
Vi allego uno screenshot di un estrapolato.
Grazie.
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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza:Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
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C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.