
I francesi sono i più pessimisti riguardo all’intelligenza artificiale generativa. Sono particolarmente preoccupati per la sicurezza dei propri dati personali, secondo uno studio internazionale del Boston Consulting Group (BCG), pubblicato mercoledì.
I ricercatori hanno intervistato 21.000 persone in 21 paesi sul loro utilizzo e sui loro sentimenti nei confronti dell’intelligenza artificiale generativa (AI), che consente di produrre testi, immagini e altri contenuti nel linguaggio quotidiano su semplice richiesta.
Mentre in media il 70% dei dipendenti intervistati si è dichiarato entusiasta dell’idea di integrare l’intelligenza artificiale generativa sul lavoro, in Francia questa percentuale è scesa al 58%. E il 31% dei francesi si dice addirittura preoccupato per questo utilizzo nella propria vita professionale, il che rende il Paese il più pessimista sull’argomento, davanti alla Corea del Sud.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
“I francesi sono preoccupati dal punto di vista economico, non si sentono tutelati e quindi temono per i posti di lavoro”, ha commentato all’AFP Jessica Apotheker, direttrice associata di BCG.
La preoccupazione è ancora maggiore quando si tratta di utilizzare l’intelligenza artificiale generativa nella vita personale, con il 50% dei consumatori francesi che si dichiara preoccupato, mentre la media degli intervistati è del 29%.
Questa preoccupazione si concretizza soprattutto a livello della sicurezza dei dati personali (33%), dell’incertezza legata a questa tecnologia e al suo impatto sull’occupazione (11%) e al suo effetto sull’ambiente (10%).
Ma grazie ad organizzazioni come la CNIL (Commissione nazionale per l’informatica e le libertà), i consumatori francesi sono particolarmente consapevoli dell’uso dei dati, il che può spiegare la loro riluttanza e la loro sfiducia nei confronti delle grandi aziende tecnologiche.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneLa domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…
VulnerabilitàNel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…
CybercrimeLa quantità di kit PhaaS è raddoppiata rispetto allo scorso anno, riporta una analisi di Barracuda Networks, con la conseguenza di un aumento della tensione per i team addetti alla sicurezza”. Gli aggressivi nuovi arrivati…
CybercrimeUno studio su 100 app di incontri, ha rivelato un quadro inquietante: sono state rilevate quasi 2.000 vulnerabilità, il 17% delle quali è stato classificato come critico. L’analisi è stata condotta da AppSec Solutions. I…
InnovazioneCome tre insider con solo 200 dollari in tasca hanno raggiunto una capitalizzazione di 5000 miliardi e creato l’azienda che alimenta oltre il 90% dell’intelligenza artificiale. Kentucky, 1972. Un bambino taiwanese di nove anni che…