
La nuova versione del software spia sviluppato dalla società israeliana NSO Group è in grado di eseguire il jailbreak dei dispositivi iPhone con l’ultima versione del sistema operativo iOS.
Lo riportano Amnesty International e Forbidden Stories. Gli exploit 0-day sono stati utilizzati per compromettere i dispositivi mobili utilizzando una falla in iMessage.
I rappresentanti di Amnesty International ha segnalato il jailbreak dell’iPhone XR, di proprietà di un giornalista indiano e in esecuzione su iOS 14.6 (attualmente l’ultima versione del sistema operativo).
Successivamente, Amnesty International si è imbattuta anche in un iPhone X compromesso, il cui proprietario era un attivista. Inoltre, sono già stati registrati attacchi 0-click su flagship iPhone 12 completamente patchati.
Le scoperte di Amnesty International sono state confermate da Bill Marshak di Citizen Lab, che ha anche analizzato lo spyware Pegasus. Secondo gli esperti, il programma NSO è stato installato liberamente sullo smartphone iPhone 12 Pro Max con iOS 14.6, mentre non era necessaria alcuna interazione da parte dell’utente.
Inoltre, gli esperti hanno cancellato i casi di “infezione” del dispositivo Pegasus iPhone SE2 con iOS 14.4 e iOS 14.0.1 installati.
Citizen Lab, tra l’altro, ha anche segnalato la presenza di un exploit per una falla 0-click in iMessage. Ricordiamo che il software spia Pegasus del Gruppo NSO viene utilizzato dalle forze dell’ordine, che lo utilizzano per accedere ai contenuti degli smartphone.
Ricordiamoci anche che diverso tempo fa, Zerodium, il noto broker zeroday aveva scritto su twitter di non accettare più bug di sicurezza per software come Safari ed iOS, riportando che i prezzi sarebbero scesi immancabilmente, causa l’alto numero di segnalazioni.
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