L’esperto di computer Joe Grand, alias Kingpin, ha rivelato come è stato in grado di hackerare un portafoglio hardware Trezor One contenente fondi per un valore di oltre 2 milioni di dollari.
Questa storia inizia nel 2018.
L’imprenditore newyorkese Dan Reich e un amico hanno deciso di incassare un investimento di circa 50.000 dollari in criptovaluta Theta e improvvisamente si sono resi conto di aver perso il codice PIN dal portafoglio Trezor One.
Dopo 12 tentativi falliti ad indovinare il PIN di sicurezza, hanno deciso di smettere di provare prima che il portafoglio cancelli automaticamente i dati dopo 16 tentativi errati.
Quest’anno, il loro investimento è cresciuto fino a 2 milioni di dollari e gli amici hanno raddoppiato i loro sforzi per accedere ai fondi.
L’unico modo per ottenere criptovaluta senza un PIN era appunto, hackerare il portafoglio.
Hanno quindi contattato Grand, che ha trascorso 12 settimane di tentativi ed errori, ma alla fine ha trovato un modo per recuperare il PIN perso.
La chiave dell’hacking è stata che durante un aggiornamento del firmware, i portafogli Trezor One spostano temporaneamente il PIN e la chiave nella RAM, per poi rimetterli in flash dopo l’installazione del firmware.
Nella versione del firmware installata sul portafoglio di Reich, queste informazioni non sono state spostate, ma copiate nella RAM, il che significa che in caso di hack e cancellazione della RAM non riusciti, il PIN e le informazioni sulla chiave sarebbero ancora archiviati nella memoria flash.
Dopo aver condotto un cosiddetto “attacco di iniezione di errore” che modifica la tensione fornita al chip, Grand è stato in grado di aggirare la sicurezza del microcontrollore progettata per impedire agli hacker di leggere la RAM e ha ottenuto il PIN necessario per accedere al portafoglio e ai fondi.
Secondo quanto riportato da Trezor, la vulnerabilità che permette di leggere il codice PIN dalla RAM del wallet è vecchia ed è già stata risolta nei nuovi dispositivi.
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