
Il CERT-AGID ha rilevato una nuova variante del phishing ai danni di PagoPA.
La campagna, ancora a tema multe come le precedenti, sfrutta questa volta un meccanismo di open redirect su domini legittimi di Google per rendere i messaggi più credibili e aggirare i controlli automatici.
Ad un primo sguardo il link malevolo
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
hxxps://adservice.google.be/clk/408533097;208818505;l;?//sitomalevolo.tld/pagina
sembrerebbe portare a un servizio Google, ma in realtà il parametro finale permette di effettuare un open redirect, consente cioè di reindirizzare verso un qualunque URL di un dominio terzo.
L’URL inizia con un sottodominio Google (adservice.google.be) che viene usato come esca, approfittando della reputazione del marchio per far apparire il link sicuro.
Il sottodominio Google adservice reindirizza verso una pagina intermedia ospitata su bio.site, una piattaforma legittima che consente di creare pagine di presentazione con link personalizzati simile a Linktree, anch’esso sfruttato per diverse campagne di phishing.

In questo caso i criminali hanno realizzato una pagina che riproduce il logo di PagoPA e fa riferimento a presunte infrazioni stradali non pagate, invitando l’utente a cliccare su un pulsante con la dicitura “Accedi al servizio di regolamento“.
Il pulsante a sua volta reindirizza l’utente verso la pagina di phishing vera e propria che imita graficamente il portale ufficiale e provvede a raccogliere i dati personali e delle carte elettroniche di pagamento. La risorsa è ospitata su privatedns.org, un servizio legittimo che offre registrazioni gratuite di sottodomini a terzi, spesso usato per progetti temporanei o test, ma frequentemente abusato da attori malevoli poiché consente di creare indirizzi difficili da tracciare o bloccare in modo centralizzato.

Un caso analogo era già stato documentato nel 2023 sul sito web-inspection.de, dove veniva segnalato lo stesso abuso dei domini Google, in particolare adservice.google.de, ma il comportamento è presente anche sui domini equivalenti .it e .com.
Nell’analisi, intitolata “INSPECTION finds Open Redirect Fraud on Google Pages”, viene descritto lo stesso schema oggi osservato: reindirizzamenti aperti, indicizzazione di link manipolati e impiego del cloaking per celare i contenuti fraudolenti.
Tuttavia, nel caso attuale, non si tratta di cloaking in senso stretto: la pagina ospitata su bio.site non varia i contenuti in base al visitatore, ma rappresenta piuttosto un uso ingannevole di un servizio legittimo come passaggio intermedio, sfruttato per carpire la fiducia dell’utente e aggirare i controlli di sicurezza automatizzati.
Da marzo 2025, quando è stata individuata la prima campagna a tema, il CERT-AGID ha rilevato 220 campagne di phishing riconducibili ad abusi verso PagoPA, grazie anche alle segnalazioni quotidiane inviate dagli utenti colpiti.

Nel complesso, sono stati prodotti e condivisi 2.574 Indicatori di Compromissione (IoC) con le amministrazioni e i soggetti accreditati, per supportare le attività di blocco tempestivo dei siti fraudolenti.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneQuesta settimana ha segnato la fine di un’era: Microsoft ha finalmente terminato il supporto per Windows Server 2008, il sistema operativo basato su Windows Vista. Il sistema operativo server, nome in codice Longhorn Server, è…
CyberpoliticaL’articolo pubblicato ieri su Red Hot Cyber ha raccontato i fatti: la multa, le dichiarazioni durissime di Matthew Prince, le minacce di disimpegno di Cloudflare dall’Italia, il possibile effetto domino su Olimpiadi, investimenti e servizi…
CulturaDopo aver analizzato nei due articoli precedenti l’inquadramento normativo e il conflitto tra algoritmi e diritti fondamentali è necessario volgere lo sguardo alle ripercussioni che la proposta CSAR avrà sulla competitività digitale dell’Europa e sulla…
VulnerabilitàUna vulnerabilità recentemente risolta permetteva agli aggressori di sfruttare Microsoft Copilot Personal con un semplice clic, al fine di rubare di nascosto dati sensibili degli utenti. Mediante un link di phishing, i malintenzionati erano in…
CulturaWikipedia nacque il 15 gennaio 2001, in un freddo pomeriggio di metà gennaio che nessuno ricorda più davvero più. Jimmy Wales e Larry Sanger decisero di fare un esperimento, uno di quelli che sembrano folli…