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Piccoli hacker crescono. Sul registro di classe si facevano le ossa

Erano un gruppo di studenti di Ancona, 34 per la precisione della scuola Savoia-Benincasa che per diverso tempo, nel periodo tra il 2015 e il 2016, irrompevano all’interno del registro elettronico di classe e modificavano i voti.

Tutto questo è durato per un anno intero, fino a quando il preside dell’istituto non li ha scoperti e prontamente denunciati al tribunale di Ancona e Falconare come riporta Il Resto Del Carlino.

Ieri si è conclusa la richiesta di rinvio a giudizio che era stata avviata dal pubblico ministero Daniele Paci davanti al gup Francesca De Palma.

Cinque di questi ragazzi sono stati rinviati a giudizio, mentre per 27 è stata concessa la messa alla prova e per due è arrivato il proscioglimento per “ne bis in idem” (non due volte per la medesima cosa) avendo avuto già un procedimento penale per le stesse accuse per le quali erano stati assolti per irrilevanza del fatto.

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I reati che sono stati contestati sono ovviamente l’accesso abusivo ad un sistema informatico e produzione di materiale falso.

Sembrerebbe che tre siano state le classi quinte che ne avrebbero approfittato di un errore non meglio precisato fatto dai docenti e tra questi una insegnante di educazione fisica.

Intanto i ragazzi (tutti oggi maggiorenni ma minorenni all’epoca dei fatti) saranno dirottati verso delle strutture per il volontariato e tra queste ci sarà il circolo ippico della Cittadella e la durata sarà da 4 a 6 mesi.

Molti di loro frequentano oggi l’università o stanno lavorando, ma il tutto verrò risolto senza aver dovuto affrontare un processo e rischiare una condanna.

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