Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Crowdstriker 970×120
Redhotcyber Banner Sito 320x100px Uscita 101125
Play Ransomware Rivendica l’Attacco al Colosso MIPS

Play Ransomware Rivendica l’Attacco al Colosso MIPS

19 Luglio 2024 18:46

Nelle ultime ore, il sito di Data Leak della ransomware gang Play Ransomware ha pubblicato una nuova rivendicazione: il colosso MIPS Technologies (www.mips.com) è stato vittima di un attacco.

Sebbene la pubblicazione ufficiale sia prevista per il 19 luglio 2024, il sito ha già reso pubblici alcuni dettagli, accrescendo la preoccupazione tra i partner e i clienti dell’azienda.

Play Ransomware


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Play Ransomware è una delle numerose gang di ransomware emerse negli ultimi anni. Questi gruppi criminali operano criptando i dati delle vittime e richiedendo un riscatto per il ripristino. Play Ransomware si distingue per la sua strategia di pubblicazione dei dati rubati su siti di Data Leak, aumentando la pressione sulle vittime per pagare il riscatto.

La gang ha recentemente negato di offrire il servizio di Ransomware-as-a-Service (RaaS), una modalità in cui gli affiliati possono utilizzare il ransomware in cambio di una quota dei proventi. Questo è stato chiarito nel loro sito di Data Leak con un avviso prominente, probabilmente per evitare confusione e preservare la loro reputazione operativa.

Play Ransomware è noto per sfruttare vulnerabilità in applicazioni pubbliche e per utilizzare credenziali di account rubate per ottenere accesso iniziale ai sistemi delle vittime. Un esempio significativo è lo sfruttamento della vulnerabilità “Citrix Bleed” (CVE-2023-4966), che ha permesso al gruppo di accedere a informazioni sensibili e di condurre attacchi mirati​​.

Una volta ottenuto l’accesso, il gruppo utilizza una varietà di strumenti legittimi ma compromessi per eseguire le sue operazioni. Tra questi ci sono PowerShell, Cobalt Strike, Mimikatz, e WinSCP, utilizzati per il movimento laterale, l’esfiltrazione di dati e la persistenza all’interno delle reti compromesse.

Play Ransomware ha colpito oltre 300 organizzazioni in tutto il mondo, incluse infrastrutture critiche e città importanti come Oakland e Lowell, causando significative interruzioni delle operazioni e il furto di dati sensibili​​. Il gruppo tende a focalizzarsi su piccole e medie imprese, fornitori di servizi gestiti e enti governativi, con una particolare attenzione per Nord America e Europa​​.

Il gruppo non inserisce le richieste di riscatto direttamente nelle note di riscatto, ma invita le vittime a contattarli via email, solitamente con domini terminanti in @gmx.de. I pagamenti sono richiesti in criptovalute, aggiungendo un ulteriore livello di anonimato e difficoltà per le forze dell’ordine nel tracciamento dei fondi​​.

MIPS Technologies: Una Breve Storia

MIPS Technologies è un nome di rilievo nel campo della tecnologia dei microprocessori. Fondata negli anni ’80, l’azienda è stata pioniera nello sviluppo di architetture di microprocessori RISC (Reduced Instruction Set Computing). Questi processori hanno trovato applicazioni in vari settori, dai dispositivi embedded ai server e ai sistemi di telecomunicazione.

I Successi e le Innovazioni

Nel corso degli anni, MIPS ha introdotto numerose innovazioni che hanno rivoluzionato il mondo della tecnologia dei microprocessori. Le loro architetture RISC sono state adottate in un’ampia gamma di applicazioni, dimostrando l’efficacia e la flessibilità dei loro design. L’azienda ha continuato a evolversi, espandendo il suo portafoglio di prodotti e mantenendo una posizione di rilievo nel settore tecnologico globale.

L’Attacco e le Conseguenze Potenziali

Secondo le informazioni presenti sul sito di Play Ransomware, l’attacco ha compromesso una quantità non specificata di dati riservati, inclusi documenti confidenziali privati e personali, documenti dei clienti, budget, buste paga, contabilità, contratti, informazioni fiscali, ID e altre informazioni finanziarie. L’attacco è stato aggiunto al sito il 17 luglio 2024 e la pubblicazione completa è prevista per il 19 luglio 2024.

Al momento, non possiamo confermare con precisione la veridicità della violazione, poiché l’organizzazione non ha ancora rilasciato alcun comunicato stampa ufficiale sul proprio sito web riguardo l’incidente. Tuttavia, se confermata, la fuga di dati potrebbe includere informazioni sensibili sui clienti, dettagli interni sui progetti in corso e altri dati critici.

Considerazioni Finali

Questo articolo dovrebbe essere considerato come una ‘fonte di intelligence’ piuttosto che una conferma definitiva della fuga di dati. L’attesa di una dichiarazione ufficiale da parte di MIPS Technologies è cruciale per verificare l’entità dell’attacco e comprendere le misure che l’azienda intende adottare per mitigare i danni.

Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.

RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
NexPhone: tre sistemi operativi in tasca! Il telefono che sfida il concetto stesso di PC
Redazione RHC - 23/01/2026

La domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…

Immagine del sitoVulnerabilità
FortiGate e FortiCloud SSO: quando le patch non chiudono davvero la porta
Luca Stivali - 23/01/2026

Nel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Il tuo MFA non basta più: kit di phishing aggirano l’autenticazione a più fattori
Redazione RHC - 23/01/2026

La quantità di kit PhaaS è raddoppiata rispetto allo scorso anno, riporta una analisi di Barracuda Networks, con la conseguenza di un aumento della tensione per i team addetti alla sicurezza”. Gli aggressivi nuovi arrivati…

Immagine del sitoCybercrime
Quasi 2.000 bug in 100 app di incontri: così i tuoi dati possono essere rubati
Redazione RHC - 23/01/2026

Uno studio su 100 app di incontri, ha rivelato un quadro inquietante: sono state rilevate quasi 2.000 vulnerabilità, il 17% delle quali è stato classificato come critico. L’analisi è stata condotta da AppSec Solutions. I…

Immagine del sitoInnovazione
Arrivò in America con 200 dollari e finì in un riformatorio: oggi controlla il 90% dell’IA mondiale
Carlo Denza - 22/01/2026

Come tre insider con solo 200 dollari in tasca hanno raggiunto una capitalizzazione di 5000 miliardi e creato l’azienda che alimenta oltre il 90% dell’intelligenza artificiale. Kentucky, 1972. Un bambino taiwanese di nove anni che…