In sintesiSony ha avviato la verifica dell'età all'interno di PlayStation, limitando la chat vocale e la messaggistica agli utenti non verificati. La misura, la quale è già stata testata in Regno Unito e Irlanda, risponde alle pressioni normative sulla protezione dei più piccoli. Restano accessibili giochi e acquisti, ma emergono alcune criticità tecniche e dubbi sulla gestione dei dati sensibili, soprattutto in vista dell’adozione su larga scala prevista entro il 2026.
A breve , la messaggistica e la chat vocale su PlayStation non saranno più disponibili di default. Sony Interactive Entertainment ha avviato le procedure per la verifica dell’età, senza la quale messaggistica e comunicazione vocale non funzioneranno. Al momento, l’azienda sta inviando notifiche solo ad alcuni giocatori nel Regno Unito e in Irlanda, ma prevede di estendere questo processo ad altri mercati nel 2026.
Sony non bloccherà l’accesso alla piattaforma, senza la verifica dell’età, gli utenti manterranno l’accesso ai giochi acquistati, ai trofei e al PlayStation Store. Le restrizioni si applicano alle funzionalità di comunicazione, in altre parole, la libreria non scomparirà, ma non sarà più possibile connettersi con altri giocatori tramite gli strumenti integrati.
Sony descrive la sua decisione come un passo verso un ambiente digitale più sicuro. L’azienda vuole mantenere la protezione per i giocatori e le loro famiglie, senza trascurare la privacy e la possibilità di gestire le impostazioni di gioco e naturalmente, non bloccherà interi account né priverà gli utenti dei contenuti già acquistati.
Secondo Sony, la procedura dovrebbe richiedere solo pochi minuti e dovrà essere completata una sola volta. L’azienda offre diverse opzioni di verifica, tra cui il riconoscimento facciale, un documento rilasciato dal governo e la verifica del numero di telefono. Sebbene la procedura sembri semplice, i primi riscontri indicano che non tutti la stanno vivendo senza intoppi. Infatti, alcuni giocatori hanno già segnalato ritardi nell’accesso al sito web di verifica.
I problemi possono essere attribuiti al carico iniziale, ma sollevano una questione più importante: quanto è pronto il sistema per un’implementazione su larga scala? La verifica dell’età su vasta scala richiede non solo prestazioni del sito web veloci, ma anche un’attenta gestione dei dati sensibili. Non basta lanciare un modulo e raccogliere dati, il sistema deve resistere a un traffico elevato, prevenire fughe di dati e, al contempo, rispettare rigorosi requisiti di privacy.
Le piattaforme di gioco e i social media stanno già introducendo, una dopo l’altra, meccanismi simili. Discord e Roblox, ad esempio, hanno già implementato sistemi di verifica dell’età e anche Xbox avrebbe introdotto misure analoghe diversi mesi fa.
L’impulso in questo senso arriva dall’alto. Gli enti regolatori di molti paesi stanno rafforzando i requisiti per la protezione dei minori online e la verifica dell’età sta diventando uno strumento chiave per l’applicazione delle norme. Questa pressione è particolarmente evidente nei paesi in cui le leggi sulla sicurezza online dei minori vengono inasprite. Le aziende si trovano di fronte a una scelta sempre più ristretta: implementare la verifica o rischiare i propri profitti e la propria reputazione.
Sony non ha ancora annunciato una data precisa per il lancio completo in tutte le regioni, ma i primi aggiornamenti indicano che la prima fase è già iniziata. Se l’azienda manterrà il piano attuale, anche i giocatori al di fuori del Regno Unito e dell’Irlanda dovranno seguire la stessa procedura per continuare ad avere accesso alla messaggistica e alla chat vocale di PlayStation.
Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research