È stato pubblicato ieri il consueto rapporto annuale della Polizia Postale e delle Comunicazioni relativo al 2024. Il documento evidenzia come l’istituzione abbia affrontato sfide sempre più complesse nel cyberspazio, rafforzando il suo ruolo di pilastro nella lotta contro i crimini informatici.
Il report offre una panoramica dettagliata delle attività svolte, mettendo in luce risultati significativi in molteplici ambiti, tra cui la protezione delle infrastrutture critiche, il contrasto alla criminalità digitale e la tutela dei minori online.
Un focus centrale del rapporto riguarda il contrasto alla pedopornografia online. Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) ha intensificato il monitoraggio della rete, inserendone 2.775 in una blacklist. Le operazioni investigative hanno portato all’arresto di 144 individui, segnando un aumento rispetto all’anno precedente. Questo risultato sottolinea l’efficacia di una strategia che combina tecnologie avanzate e cooperazione internazionale.
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La tutela dei minori ha incluso anche campagne educative come “Una Vita da Social” e “Cuori Connessi,” che hanno raggiunto migliaia di giovani in tutta Italia. Queste iniziative, volte a promuovere un uso consapevole della rete, si sono affiancate a interventi diretti contro fenomeni quali sextortion, revenge porn e adescamento online. La crescente diffusione di queste minacce ha spinto la Polizia Postale a rafforzare i propri programmi di sensibilizzazione nelle scuole.
Parallelamente, il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) ha incrementato le attività di prevenzione contro attacchi ransomware e DDoS. In un contesto geopolitico instabile, gli attacchi sponsorizzati da stati o gruppi ideologici rappresentano una minaccia crescente. L’impegno della Polizia Postale è stato essenziale per garantire la sicurezza di eventi di rilievo come il Vertice G7 e il Giubileo della Speranza 2025.
Il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) ha gestito circa 12.000 attacchi informatici e diramato 59.000 alert, concentrandosi su eventi critici come il Vertice G7 in Puglia. In un contesto caratterizzato da attacchi ransomware e DDoS, sono state identificate 180 persone coinvolte in attività cybercriminali, spesso legate a gruppi sponsorizzati da Stati.
Nel contrasto al cyberterrorismo, sono stati monitorati oltre 290.000 siti web e oscurati 2.364 per prevenire radicalizzazioni e minacce terroristiche.
Per quanto riguarda il contrasto al crimine finanziario online, l’analisi dei dati ha evidenziato un aumento costante di truffe nel tempo, che, nel quadro del generale rinnovamento della struttura organizzativa del Servizio Polizia Postale, ha portato all’istituzione di una Divisione operativa dedicata. I principali crimini riguardano il phishing, il vishing e lo smishing, frodi basate sul social engineering (come la BEC fraud) e truffe tramite investimenti online (falso trading). In crescita anche l’uso delle criptovalute, le cui transazioni sono più difficili da tracciare, richiedendo competenze specializzate.
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Infine, il Commissariato di P.S. online, sito ufficiale della Polizia Postale e strumento di diretto contatto con i cittadini, ha ricevuto 3 milioni di visite e gestito oltre 82.000 segnalazioni e 23.000 richieste di assistenza. Attraverso iniziative come “Una vita da social” e “Cuori Connessi”, ha sensibilizzato studenti e cittadini sui rischi della rete, promuovendo comportamenti sicuri online con materiali informativi distribuiti in collaborazione con enti e aziende locali.
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Responsabile del RED Team di una grande azienda di Telecomunicazioni e dei laboratori di sicurezza informatica in ambito 4G/5G. Ha rivestito incarichi manageriali che vanno dal ICT Risk Management all’ingegneria del software alla docenza in master universitari.
Aree di competenza:Bug Hunting, Red Team, Cyber Threat Intelligence, Cyber Warfare e Geopolitica, Divulgazione
È uscito il sesto episodio di Betti-RHC, la serie a fumetti di Red Hot Cyber nata con l'obiettivo di trasformare la cybersecurity awareness in un'esperienza di formazione più semplice, coinvolgente e accessibile. Quello che è nato come un progetto editoriale innovativo è diventato negli anni un vero e proprio corso di cybersecurity awareness a fumetti, adottato da aziende e professionisti per sensibilizzare le persone sui rischi informatici attraverso storie, personaggi ed emozioni. In cinque anni di attività, la serie Betti-RHC ha raggiunto un risultato importante: circa 70.000 copie vendute, a testimonianza dell'interesse crescente delle organizzazioni verso nuovi strumenti per costruire una concreta cultura della sicurezza.
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Per accompagnare la crescita del progetto abbiamo realizzato il sito ufficiale di Betti-RHC, dove è possibile conoscere meglio la serie, gli episodi e il progetto di cybersecurity awareness sviluppato da Red Hot Cyber. L'obiettivo è continuare a portare la cultura della sicurezza fuori dai tradizionali percorsi formativi standard, utilizzando il linguaggio immediato del fumetto per parlare a dipendenti, professionisti e persone senza competenze tecniche. Per maggiori informazioni su Betti-RHC e sul sesto episodio “Open Mic” è possibile visitare il sito ufficiale:betti.redhotcyber.com.