Il 27 ottobre 2025, il Gruppo Poltronesofà è finito nel mirino di un attacco informatico di tipo ransomware che ha messo fuori uso alcuni sistemi aziendali e reso indisponibili diverse macchine virtuali. L’azienda, in qualità di titolare del trattamento, ha notificato l’incidente agli interessati come previsto dall’art. 34 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR).
Che cosa è successo
Secondo quanto comunicato, soggetti non autorizzati sono riusciti a compromettere i server del Gruppo, cifrando i file presenti all’interno delle infrastrutture e provocando la conseguente indisponibilità delle risorse ospitate.
L’attacco è stato identificato e contenuto in tempi rapidi grazie all’intervento di specialisti di cybersecurity, che hanno attivato le procedure di risposta agli incidenti, isolando i sistemi coinvolti e avviando un’indagine tecnica approfondita per comprendere l’estensione della compromissione.
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Ad oggi, l’azienda fa sapere di aver implementato ulteriori misure di sicurezza e azioni di mitigazione, dichiarando che non sono emerse ulteriori criticità dopo il primo contenimento dell’incidente.
Quali dati potrebbero essere stati coinvolti
Dalle verifiche preliminari, Poltronesofà comunica che alcune categorie di dati personali potrebbero essere state oggetto di accesso non autorizzato, tra cui:
dati anagrafici (nome, cognome, codice fiscale);
dati di contatto (indirizzo postale, e-mail, numero di telefono cellulare).
Al momento non vi sono conferme definitive sulla reale esfiltrazione dei dati, ma l’azienda ha preferito informare gli utenti potenzialmente interessati nel rispetto degli obblighi normativi.
La crescente pressione dei ransomware sul settore retail
L’incidente si inserisce in un contesto nazionale e internazionale particolarmente sensibile: negli ultimi anni, il settore retail e arredamento è diventato uno dei bersagli privilegiati dei gruppi ransomware, attratti dall’elevata mole di dati personali e dall’importanza dei sistemi logistici e gestionali.
Gli attacchi mirati alla cifratura dei server, accompagnati da eventuale esfiltrazione dei dati per finalità di doppia estorsione, rappresentano oggi una delle minacce più pervasive per le aziende italiane.
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Cosa dovrebbero fare i clienti
In attesa di ulteriori aggiornamenti da parte di Poltronesofà, gli utenti sono invitati a:
prestare attenzione a eventuali email sospette o tentativi di phishing che utilizzino i loro dati personali;
monitorare eventuali accessi non autorizzati ai propri account online;
adottare buone pratiche di sicurezza, come il cambio periodico delle password.
Poltronesofà ha dichiarato di essere al lavoro per ripristinare completamente la piena operatività dei servizi e per garantire la massima tutela delle informazioni dei clienti.
Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione dell’organizzazione qualora voglia darci degli aggiornamenti su questa vicenda e saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo dando risalto alla questione. RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali.
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Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza:Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
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