Presunta Violazione del Database di Galdieri Rent pubblicato su BreachForums
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
Banner Ransomfeed 970x120 1
2nd Edition GlitchZone RHC 320x100 2
Presunta Violazione del Database di Galdieri Rent pubblicato su BreachForums

Presunta Violazione del Database di Galdieri Rent pubblicato su BreachForums

Pietro Melillo : 3 Settembre 2024 07:40

È emersa una notizia allarmante nel mondo della sicurezza informatica: un attore malevolo, che si fa chiamare “Satanic”, ha pubblicato su BreachForums un presunto database sottratto all’azienda Galdieri Rent, specializzata nel noleggio di automobili.

La fuga di dati, avvenuta il 2 settembre 2024, ha suscitato preoccupazione sia per la portata delle informazioni esposte che per le potenziali conseguenze per i clienti dell’azienda.

Al momento, non possiamo confermare la veridicità della notizia, poiché l’organizzazione non ha ancora rilasciato alcun comunicato stampa ufficiale sul proprio sito web riguardo l’incidente. Pertanto, questo articolo deve essere considerato come ‘fonte di intelligence’.

Il gruppo Satanic Cloud


Christmas Sale

Christmas Sale -40%
𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀 Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

The Satanic Cloud è un gruppo di hacker relativamente nuovo ma già noto nel mondo della sicurezza informatica per la sua attività di diffusione di dati sensibili rubati. Questo gruppo ha guadagnato notorietà per aver pubblicato su BreachForums database sottratti da diverse organizzazioni, inclusi enti scolastici di grandi dimensioni come il Los Angeles Unified School District (LAUSD).

Una delle loro azioni più eclatanti è stata la divulgazione di un vasto set di dati che includeva informazioni personali di oltre 24 milioni di studenti e migliaia di insegnanti e personale scolastico. Questo attacco è stato facilitato da una vulnerabilità nel servizio Amazon Relational Database Service (RDS), dimostrando come il gruppo sia in grado di sfruttare falle in piattaforme cloud per ottenere accesso a dati sensibili. Il leader del gruppo, noto come “Satanic”, ha usato piattaforme come Telegram e BreachForums per diffondere e vendere queste informazioni.

Oltre ai dati scolastici, The Satanic Cloud è stato coinvolto anche in altre operazioni di diffusione di dati rubati, mostrando un interesse crescente per la monetizzazione dei dati attraverso il dark web e altre piattaforme di scambio di dati illeciti​(HackRead, Auth Lab, The 74 Million).

Dettagli della possibile violazione

Secondo il post pubblicato dall’hacker, il database compromesso conterrebbe una quantità significativa di dati sensibili.

In particolare, il database includerebbe informazioni su:                                                                                                                                       

  • 100.000 utenti registrati: Con dati personali come ID, nome, cognome, email, numero di telefono, password e indirizzo di residenza.
  • 130.000 leads: Potenziali clienti con dati di contatto che potrebbero essere utilizzati per attività di marketing o, peggio, per scopi malevoli.
  • 8.000 automobili: Dati dettagliati sui veicoli, che potrebbero comprendere modelli, numeri di targa e altre informazioni specifiche.

Il post dell’hacker, che includeva anche un invito a scaricare il database tramite un link fornito, evidenzia la gravità della situazione. Questi dati, se finissero nelle mani sbagliate, potrebbero essere utilizzati per una vasta gamma di attività illecite, dal furto di identità a truffe mirate.

Conclusione

La presunta violazione del database di Galdieri Rent è un chiaro segnale dell’importanza di adottare misure di sicurezza avanzate per proteggere i dati personali. In un contesto in cui le minacce informatiche sono in costante aumento, le aziende devono essere pronte a difendersi da attacchi sempre più sofisticati. I clienti, d’altra parte, devono essere consapevoli dei rischi e pronti a prendere le precauzioni necessarie per proteggere i propri dati.

Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.

RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

Edit del 08-09-2024

E’ stato riportato all’interno del sito di Galdieri Rent la smentita sul presunto attacco informatico riportato all’interno di Breach Forums. L’azienda ha riportato quanto segue in data 6 settembre 2024.

L’ IT Manager Galdieri Rent della Galdieri Auto S.r.l., coadiuvato dal proprio staff e a ciò autorizzato, all’indomani della notizia così come appresa dal Red Hot Cyber per come fornita da Breach Forums smentisce radicalmente l’informazione per come fornita nella sua interezza e nel mentre conferma che il database dell’azienda non ha subito alcun attacco hacker.

All’attualità da verifiche e controlli eseguiti il sistema è integro in ogni sua componente e non sono state evinte esfiltrazioni.

  • #cybercrime
  • #intelligence
  • CTI
  • cyber threat intelligence
Immagine del sitoPietro Melillo
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
React Server: Nuovi bug critici portano a DoS e alla divulgazione del codice sorgente
Di Redazione RHC - 12/12/2025

La saga sulla sicurezza dei componenti di React Server continua questa settimana. Successivamente alla correzione di una vulnerabilità critica relativa all’esecuzione di codice remoto (RCE) che ha ...

Immagine del sito
700.000 record di un Registro Professionale Italiano in vendita nel Dark Web
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Un nuovo allarme arriva dal sottobosco del cybercrime arriva poche ore fa. A segnalarlo l’azienda ParagonSec, società specializzata nel monitoraggio delle attività delle cyber gang e dei marketpla...

Immagine del sito
L’EDR è inutile! Gli hacker di DeadLock hanno trovato un “kill switch” universale
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Cisco Talos ha identificato una nuova campagna ransomware chiamata DeadLock: gli aggressori sfruttano un driver antivirus Baidu vulnerabile (CVE-2024-51324) per disabilitare i sistemi EDR tramite la t...

Immagine del sito
DDoSia e NoName057(16): le indagini di RHC confermate dal Dipartimento di Giustizia USA
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Quanto avevamo scritto nell’articolo “Codice Patriottico: da DDoSia e NoName057(16) al CISM, l’algoritmo che plasma la gioventù per Putin” su Red Hot Cyber il 23 luglio scorso trova oggi pien...

Immagine del sito
Supply chain: Notepad++ rafforza la sicurezza dopo un grave incidente di dirottamento del traffico
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Notepad++ è spesso preso di mira da malintenzionati perché il software è popolare e ampiamente utilizzato. Una vulnerabilità recentemente scoperta nell’editor di testo e codice open source Notep...