
Redazione RHC : 23 Luglio 2025 07:16
I nostri eroi Matteo Errera e Roberto Zaccardi e il Cyberpandino hanno raggiunto Istanbul dopo cinque giorni di viaggio e oltre 5.000 km macinati dalla partenza da Lampedusa e si riparte per la Cappadocia! Un traguardo importante, ma che è solo l’inizio di un’avventura che prevede altri circa 20.000 km (più o meno… ma chi li conta davvero?) verso le strade più improbabili del pianeta.
La prima vera sfida si è presentata nel cuore di Maslak, il quartiere dei meccanici di Istanbul, dove una perdita di benzina dal serbatoio ha costretto l’equipaggio a una sosta tecnica non prevista. Con l’aiuto dei ragazzi di @exclusivegaragetr, problema tappato e motore pronto a ruggire di nuovo. Almeno fino al prossimo imprevisto, perché di questi tempi pare che non manchino mai.

Dalla Turchia all’entroterra più selvaggio, il Cyberpandino ha continuato la sua corsa tra crateri lunari, villaggi fantasma e strade che in realtà non esistono nemmeno sulle mappe.
Vuoi diventare un esperto del Dark Web e della Cyber Threat Intelligence (CTI)? Stiamo per avviare il corso intermedio in modalità "Live Class" del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi in e-learning, disponibili online sulla nostra piattaforma con lezioni pre-registrate, i corsi in Live Class offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente. Condotti dal professor Pietro Melillo, le lezioni si svolgono online in tempo reale, permettendo ai partecipanti di interagire direttamente con il docente e approfondire i contenuti in modo personalizzato. Questi corsi, ideali per aziende, consentono di sviluppare competenze mirate, affrontare casi pratici e personalizzare il percorso formativo in base alle esigenze specifiche del team, garantendo un apprendimento efficace e immediatamente applicabile. Guarda subito l'anteprima gratuita del corso su academy.redhotcyber.com Contattaci per ulteriori informazioni tramite WhatsApp al 375 593 1011 oppure scrivi a [email protected]
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Finora la piccola panda ha affrontato una vera e propria lista nera di guasti: tubo della benzina esploso, serbatoio che si svita, puleggia dell’albero motore rotta, filtro tappato da benzina tagliata con acqua e, per non farsi mancare nulla, tubo del collettore di aspirazione devastato. Ma al nostro Magic team, Matteo Errera e Roberto Zaccardi non importa, si va avanti con grande determinazione.

E come se non bastasse, dopo una lunga notte alla frontiera tra attese infinite, controlli e caffè imbevibili, il Cyberpandino è finalmente arrivato in Turchia. Con lui ora c’è anche un nuovo compagno di viaggio: @jonny_pickup, reporter e videomaker inglese che non parla una parola di italiano, pronto a immortalare ogni istante di questa corsa surreale. Più teste a bordo significano anche più zaini da incastrare nel bagagliaio, ma la vecchia panda continua a reggere con una dignità meccanica tutta sua.
Il prossimo grande passaggio sarà la frontiera con la Russia, prevista per il 27 luglio. Fino ad allora, il viaggio continua, tra imprevisti, pezzi di ricambio e paesaggi che tolgono il fiato. Perché il Mongol Rally non è solo una gara: è un esperimento di follia su ruote, dove anche le rotture diventano storie da raccontare. E il Cyberpandino, nonostante tutto, non molla mai.

E intanto, il Cyberpandino diventa sempre più una casa viaggiante. Hanno parcheggiato sulle rive di un lago così remoto in Turchia che persino i cammelli hanno chiesto indicazioni. Location esclusiva per veri esploratori… o per chi sbaglia strada con convinzione.
Perché questo è il Mongol Rally: una partenza, un traguardo lontano… e in mezzo, solo strade da inventare e avventure da vivere.
Il Cyberpandino ha tirato fuori tutto l’arsenale da campeggio in puro “Panda-luxe”: la tenda laterale che si monta in cinque minuti, la power station da 1500W per alimentare luci e condizionatore (perché dentro si sfiorano i 40°, praticamente un hammam con più zanzare), wifi satellitare per restare connessi anche in mezzo al nulla… e ovviamente la pasta, perché puoi togliere l’italiano dall’Italia, ma non la pentola.
Ora si punta verso la Georgia, forse Armenia. Riuscirà il Cyberpandino a convincere la dogana che non è un’astronave low-cost atterrata per sbaglio in Anatolia?
Stay tuned: la strada è lunga, la tenda ancora storta e la pasta… quasi pronta.

Redazione
Dietro molte delle applicazioni e servizi digitali che diamo per scontati ogni giorno si cela un gigante silenzioso: FreeBSD. Conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori, questo sistema operativo U...

Molto spesso parliamo su questo sito del fatto che la finestra tra la pubblicazione di un exploit e l’avvio di attacchi attivi si sta riducendo drasticamente. Per questo motivo diventa sempre più f...

Dal 1° luglio, Cloudflare ha bloccato 416 miliardi di richieste da parte di bot di intelligenza artificiale che tentavano di estrarre contenuti dai siti web dei suoi clienti. Secondo Matthew Prince, ...

Nel 2025, le comunità IT e della sicurezza sono in fermento per un solo nome: “React2Shell“. Con la divulgazione di una nuova vulnerabilità, CVE-2025-55182, classificata CVSS 10.0, sviluppatori ...

Cloudflare torna sotto i riflettori dopo una nuova ondata di disservizi che, nella giornata del 5 dicembre 2025, sta colpendo diversi componenti della piattaforma. Oltre ai problemi al Dashboard e all...