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Progetto Candlelight: il RE dei cavi sottomarini da 570 Tbps nasce nell’Asia-Pacifico

Progetto Candlelight: il RE dei cavi sottomarini da 570 Tbps nasce nell’Asia-Pacifico

3 Dicembre 2025 14:41

70 milioni di video 8K simultanei per 570 Tbps! Si tratta di una potenza di trasporto ai vista in un cavo sottomarino e cambierà l’accesso ad internet dell’area Asia-Pacifico.

Candle è più di un semplice cavo sottomarino: è la “spina dorsale” dell’economia digitale dell’area Asia-Pacifico. Con la sua enorme capacità di 570 Tbps, l’estrema densità di 24 coppie di fibre e il design resiliente del percorso ad anello, ha completamente riscritto le regole della selezione del sito, della topologia, dell’energia e dei modelli di business dei data center.

Come ha affermato Tomonori Uematsu, General Manager di NEC Submarine Networks, “Candle collega le isole informatiche isolate dell’Asia in un continente”. Quando il primo fascio di luce illuminerà il CLS di Qiancang nel 2028, l’ecosistema dei data center dell’area Asia-Pacifico inaugurerà una vera e propria era di “inondazioni di luce”.

Nell’ottobre 2025, Meta, insieme a SoftBank, NEC, PLDT, TM e XLSmart, ha annunciato ufficialmente il lancio del sistema di cavi sottomarini Candle. Questa linea si estende per 8.000 km da Chikura, in Giappone, a est, fino a Tuas, Singapore, a ovest, collegando Tamsui, Taiwan; Balal, nelle Filippine; Batam, in Indonesia; e Kuantan, in Malesia.

Rispetto agli attuali cavi sottomarini dell’Asia-Pacifico, la capacità di Candle è 2,7 volte superiore a quella di Apricot (211 Tbps), entrato in funzione nel 2021, e oltre 10 volte superiore a quella di APG (54 Tbps) nel 2016. Il nome “Candle” significa “illuminare l’intero cielo notturno digitale dell’Asia-Pacifico con la luce di una candela” e rappresenta metaforicamente anche il suo ruolo di “torcia principale” per la potenza di calcolo regionale e la sinergia energetica.

Svolta tecnologica: 24 coppie di fibre e multiplexing a divisione spaziale (SDM)

I tradizionali cavi a 8-12 coppie stanno raggiungendo i limiti di diametro esterno e costi di posa. Candle è la prima azienda nella regione Asia-Pacifico ad adottare cavi a 24 coppie su larga scala, riducendo il costo per bit-chilometro del 35% grazie a una fibra a diametro ridotto da 200 µm e a un nucleo di rinforzo condiviso.

Con un’attenuazione della finestra di 1550 nm pari a ≤ 0,150 dB/km, combinata con l’amplificazione Raman, la distanza senza ripetitori elettrici può essere estesa a 450 km, riducendo il numero di ripetitori del 30%. I ripetitori ROADM collegabili di NEC supportano l’aggiunta e la sottrazione di lunghezze d’onda remote e possono essere espansi dinamicamente in base alla crescita dell’azienda, senza la necessità di cavi sottomarini aggiuntivi.

Il cavo Candle atterra sulla costa orientale dell’isola di Luzon nelle Filippine, quindi attraversa il Mare di Sulawesi, il Mar di Giava e il bordo esterno dello Stretto di Malacca, evitando le acque contese del Mar Cinese Meridionale. Nel segmento malese, utilizza il CLS di Kuantan e il CLS di Singapore Tuas per formare un doppio punto di atterraggio, garantendo che, in caso di guasto dell’ancoraggio nello Stretto di Malacca, il flusso possa essere deviato su una linea terrestre di riserva entro 50 ms. Inoltre, il CLS di Senkura in Giappone e il CLS di Tamsui a Taiwan distano solo 2.100 km, il che può ridurre l’RTT Tokyo-Taipei da 35 ms a 28 ms, offrendo un vantaggio di “microsecondi” per il trading ad alta frequenza e l’inferenza AI in tempo reale.

L’onda d’urto a tre stadi dell’ecosistema dei data center

570 Tbps equivalgono a 70 milioni di video 8K simultanei, o all’interconnessione di 120 centri di supercalcolo da 100 Tbps. Per gli hyperscaler, ciò significa che i cluster di training originariamente distribuiti tra Singapore, Tokyo e Giacarta possono essere “appiattiti” in un unico cluster logico, riducendo la latenza di sincronizzazione del gradiente del 40% e accorciando il ciclo di training di modelli di grandi dimensioni del 15-20%.

La tradizionale architettura “a raggio di stella”, incentrata su Singapore, obbliga il traffico proveniente da Indonesia e Filippine a viaggiare prima “a nord” e poi “a sud”. Il design ad anello di Candle consente a Giacarta e Manila di essere interconnesse direttamente tramite un cavo sottomarino lungo 3.800 km, riducendo la latenza da 65 ms a 28 ms e consentendo l’implementazione di nodi di inferenza edge in città di secondo livello come Medan e Cebu.

Il progetto indonesiano di accumulo di energia solare fotovoltaico galleggiante da 2,2 GWp + 12 GWh prevede di trasmettere elettricità a Singapore tramite un cavo sottomarino da 400 kV. Il CLS di Candle è collocato accanto alla stazione di atterraggio dell’energia elettrica, consentendo al data center di consumare elettricità verde nelle vicinanze, riducendo potenzialmente il PUE da 1,35 a 1,15 e ottenendo così “potenza di calcolo derivante dall’elettricità verde”.

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Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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