Un drone economico può costringere un sistema di difesa aerea a spendere soldi per un intercettore che vale molto di più del suo stesso obiettivo. Auriga Space propone di cambiare l’economia della difesa antiaerea: la startup americana usa una installazione mobile in grado di accelerare proiettili oltre la velocità del suono senza motori a razzo e riserve di carburante.
Il primo test sul campo si è svolto nel deserto di Mohave in California a una temperatura di circa 38 °C. Gli sviluppatori hanno posizionato l’acceleratore elettromagnetico all’interno di un contenitore di trasporto lungo circa tre metri e hanno effettuato più di 12 lanci a velocità superiori a Mach 1. Auriga Space ha verificato separatamente la possibilità di condurre colpi a raffica lontano dall’infrastruttura energetica stazionaria.
Hermes riceve energia da batterie integrate che possono essere caricate con pannelli solari installati sul complesso. Secondo i calcoli degli sviluppatori, una singola carica è suffi
e per centinaia di proiettili. Un generatore diesel esterno può anche essere utilizzato come fonte di energia. Per i tradizionali intercettori a razzo, dopo ogni lancio è necessario un nuovo motore a propellente solido, mentre l’installazione elettromagnetica utilizza ripetutamente lo stesso acceleratore.
Alla base di Hermes c’è la levitazione magnetica. Auriga Space utilizza il canale dell’acceleratore, in grado di modificare programmaticamente il profilo di accelerazione. L’energia elettrica sostituisce l’energia chimica del carburante per razzi, e l’installazione dovrebbe lanciare sia proiettili inerti che guidati.
Durante i test, gli ingegneri hanno utilizzato proiettili di diverse forme. Tra gli obiettivi sono stati utilizzati pannelli di vetro, un anguria e un drone immobile nell’aria. La descrizione pubblica dei test non conferma un intercettazione completa di un drone manovrabile ad alta velocità, quindi il risultato attuale dimostra principalmente il funzionamento dell’acceleratore mobile, la ripetibilità dei lanci e la capacità di colpire obiettivi semplici. Auriga Space deve ancora perfezionare il puntamento, il tracciamento di oggetti aerei e il rapido ricaricamento in condizioni da combattimento.
La principale scommessa degli sviluppatori è legata non tanto alla velocità record del proiettile, quanto al costo di ogni intercettazione. Le forze armate americane definiscono già la differenza tra il costo di droni d’attacco economici e sistemi tradizionali di difesa aerea un problema serio. I rappresentanti dell’Aeronautica degli Stati Uniti hanno riportato che l’uso costante di sistemi antidroni contro obiettivi economici è insostenibile.
Hermes cerca di risolvere il problema grazie all’utilizzo di semplici proiettili accelerati. L’acceleratore elettromagnetico permette potenzialmente di mantenere vicino un numero significativamente maggiore di proiettili e di rifornire le scorte più facilmente rispetto ai missili guidati. Un ulteriore vantaggio che Auriga Space considera è la possibilità di cambiare rapidamente il tipo di munizioni lanciate man mano che compaiono nuove varianti di droni.
Hermes non potrà sostituire completamente i razzi, i laser, i mezzi di guerra elettronica o le normali mitragliatrici automatiche. L’esercito degli Stati Uniti considera la lotta ai droni come un compito multistrato, dove diversi mezzi compensano i limiti reciproci. A luglio 2026, ad esempio, le forze armate americane hanno firmato un accordo di 500 milioni di dollari per l’acquisto di varie soluzioni antidroni e hanno indicato direttamente che non esiste una tecnologia universale unica per la difesa.
La tecnologia base di Auriga Space viene utilizzata non solo nel progetto antidroni. L’acceleratore Prometheus viene utilizzato per test ipersonici, inclusa la verifica dei materiali sotto l’effetto di particelle e gocce d’acqua ad alte velocità. Nell’estate del 2026, l’azienda opera sulla base dei programmi attivi dell’Aeronautica degli Stati Uniti e dell’Agenzia di difesa antimissile.
Il prossimo test sul campo di Hermes è previsto per l’autunno 2026. Auriga Space intende rafforzare la struttura per l’uso in condizioni difficili, accelerare il ricaricamento e migliorare il meccanismo di puntamento.
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance