Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Ransomfeed 970x120 1
LECS 320x100 1
Proxyjacking in Corea del Sud: attacco informatico con Notepad++

Proxyjacking in Corea del Sud: attacco informatico con Notepad++

22 Gennaio 2026 19:36

Una sofisticata campagna di proxyjacking prende di mira sistemi in Corea del Sud, attribuita all’attore Larva-25012, che distribuisce Proxyware mascherato da installer legittimi di Notepad++.

La campagna mostra un’evoluzione tecnica significativa, con l’uso di iniezione di processi in explorer.exe, loader basati su Python e JavaScript e tecniche avanzate di evasione. Il proxyjacking consente agli aggressori di installare proxy nascosti sui dispositivi delle vittime, sfruttandone la larghezza di banda a fini di profitto, a differenza del Proxyware legittimo che remunera gli utenti.

Attivo almeno dal 2024, Larva-25012 ha distribuito varianti come DigitalPulse, Honeygain e Infatica. In passato il gruppo utilizzava pubblicità ingannevoli e siti di cracking; le campagne più recenti sfruttano invece repository GitHub compromessi per diffondere installer dannosi camuffati da utility popolari.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Il payload iniziale, DPLoader, garantisce la persistenza tramite Task Scheduler e comunica con server C&C. Le nuove varianti includono installer MSI basati su DLL C++ e archivi ZIP con DLL malevole caricate lateralmente insieme a installer legittimi. In entrambi i casi, vengono distribuiti dropper PowerShell o Python che disabilitano protezioni di Windows Defender e installano Proxyware.

DPLoader, come riportato nell’analisi dei ricercatori di Asec, esiste in versioni JavaScript e Python, entrambe in grado di trasmettere informazioni di sistema ai C&C. I payload finali iniettano Proxyware offuscato in explorer.exe, attivando la condivisione della banda di rete. Infatica, in particolare, crea attività pianificate camuffate da strumenti di sicurezza Microsoft.

Gli utenti dovrebbero scaricare software solo da fonti ufficiali. Le organizzazioni devono monitorare attività pianificate sospette (es. Notepad Update Scheduler) e rilevare anomalie legate all’iniezione di processi e all’installazione di Python in AppData. I sistemi compromessi richiedono l’adozione immediata di soluzioni EDR e audit di sicurezza completi.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Colloqui di lavoro letali: l’arte di infettare i computer mentre si finge di fare un colloquio
Redazione RHC - 22/01/2026

Da oltre un anno, il gruppo nordcoreano PurpleBravo conduce una campagna malware mirata denominata “Contagious Interview “, utilizzando falsi colloqui di lavoro per attaccare aziende in Europa, Asia, Medio Oriente e America Centrale. I ricercatori…

Immagine del sitoCybercrime
Il ritorno di LockBit! 500 euro per l’ingresso nel cartello cyber più famoso di sempre
Redazione RHC - 22/01/2026

Il gruppo LockBit, che molti avevano rapidamente liquidato dopo fallimenti e fughe di notizie di alto profilo, è tornato inaspettatamente sulla scena. Nell’autunno del 2025, ha presentato una nuova versione del suo ransomware, LockBit 5.0,…

Immagine del sitoVulnerabilità
Nuovo zero-day Cisco permette l’accesso root senza autenticazione
Redazione RHC - 22/01/2026

Una vulnerabilità critica di esecuzione di codice remoto (RCE) zero-day, identificata come CVE-2026-20045, è stata scoperta da Cisco e risulta attivamente sfruttata in attacchi attivi. Cisco ha sollecitato l’applicazione immediata delle patch e il suo…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybersicurezza nella PA locale: il problema non è la norma, è il presidio
Roberto Villani - 22/01/2026

C’è un equivoco comodo, in Italia: pensare che la cybersicurezza sia materia “da ministeri” o da grandi operatori strategici. È rassicurante. Ed è sbagliato. Nel disegno reale della connettività pubblica, gli enti locali non sono…

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…