Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Pubblicato gratuitamente un database con 3,8 milioni di record di cittadini italiani

Pubblicato gratuitamente un database con 3,8 milioni di record di cittadini italiani

10 Novembre 2025 10:53

Un nuovo database contenente informazioni personali di cittadini italiani è comparso online poche ore fa. A pubblicarlo è stato un utente con nickname Cetegus, membro del noto forum underground DarkForums, che ha annunciato la disponibilità gratuita del dump denominato “Italian Consumers 3.8m”.

Il database contiene PII (Personally Identifiable Information), in italiano dati personali identificabili”, ovvero qualsiasi informazione che può identificare direttamente o indirettamente una persona fisica.

Disclaimer: Questo rapporto include screenshot e/o testo tratti da fonti pubblicamente accessibili. Le informazioni fornite hanno esclusivamente finalità di intelligence sulle minacce e di sensibilizzazione sui rischi di cybersecurity. Red Hot Cyber condanna qualsiasi accesso non autorizzato, diffusione impropria o utilizzo illecito di tali dati. Al momento, non è possibile verificare in modo indipendente l’autenticità delle informazioni riportate, poiché l’organizzazione coinvolta non ha ancora rilasciato un comunicato ufficiale sul proprio sito web. Di conseguenza, questo articolo deve essere considerato esclusivamente a scopo informativo e di intelligence.

Print Screen dal forum exploit.in fornita da Paragon Sec

Cosa contiene il database

Secondo quanto riportato nel post, il file contiene 3,8 milioni di record con dati quali:

  • indirizzo email
  • sesso
  • data di nascita
  • comune di residenza

L’archivio è stato caricato su un servizio di file sharing pubblico e risulta scaricabile gratuitamente da chiunque, senza necessità di registrazione o credenziali di accesso.

Print Screen fornita da Paragon Sec

A cosa può servire una raccolta di questo tipo

Database di questo genere possono essere utilizzati per molteplici scopi, non sempre leciti.
In particolare:

  • Campagne di phishing mirato (spear phishing): grazie alla combinazione di dati personali e geografici, gli attori malevoli possono costruire messaggi altamente credibili.
  • Furto d’identità (identity theft): la presenza di nome, data di nascita e email facilita la creazione di profili falsi o l’abuso di identità digitali.
  • Profilazione marketing illegale: alcuni operatori del mercato nero utilizzano questi dati per arricchire dataset destinati a campagne pubblicitarie non autorizzate.
  • Attacchi di credential stuffing: se combinati con vecchi dump contenenti password, i dati possono permettere accessi non autorizzati ad account reali.

Un rischio concreto per milioni di italiani

Sebbene non sia ancora chiaro da quale fonte provengano i dati, la diffusione gratuita di un archivio contenente 3,8 milioni di record rappresenta una potenziale minaccia per la privacy e la sicurezza digitale dei cittadini italiani.

Red Hot Cyber continuerà a monitorare la situazione per verificare se si tratta di una nuova violazione o di una rielaborazione di dataset già circolanti nel dark web.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

1744358477148 300x300
Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Allarme rosso in Italia! Migliaia di impianti senza password: un incubo a portata di click
Bajram Zeqiri - 05/02/2026

L’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…

Immagine del sitoCyber News
HackerHood di RHC scopre un nuovo 0day nei Firewall ZYXEL: il rischio è l’accesso Root
Redazione RHC - 05/02/2026

Una nuova vulnerabilità scoperta dal ricercatore italiano Alessandro Sgreccia (rainpwn) del gruppo HackerHood di Red Hot Cyber è stata scoperta nei dispositivi ZYXEL permette di ottenere accesso root attraverso una configurazione apparentemente innocua del servizio…

Immagine del sitoHacking
La vera storia degli hacker: dai trenini del MIT, alla voglia di esplorare le cose
Massimiliano Brolli - 05/02/2026

La parola hacking, deriva dal verbo inglese “to hack”, che significa “intaccare”. Oggi con questo breve articolo, vi racconterò un pezzo della storia dell’hacking, dove tutto ebbe inizio e precisamente nel piano terra dell’edificio 26…

Immagine del sitoCyber News
L’Italia sotto Attacco Hacker! Dopo la Sapienza e gli Uffizi, NoName057(16) colpisce ancora
Redazione RHC - 04/02/2026

L’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…

Immagine del sitoCyber News
Attacco hacker alla Sapienza: chi sono gli hacker di Bablock/Rorschach
Redazione RHC - 04/02/2026

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…