
Marcello Politi : 6 Ottobre 2023 08:06
Alcuni di voi possono pensare che la data science e la cybersecurity siano due mondi separati, ma in realtà esistono interconnessioni significative tra le due discipline.
Dalla nascita del MLaaS, Machine Learning as a service, è diventato di fondamentale importanza capire i problemi che i modelli di Machine Learning possono comportare a livello di privacy e sicurezza.
Uno dei problemi più studiati è quello del Model Inversion Attack, che è un tipo di attacco in cui si cerca di inferire le informazioni riguardo un sogetto usando l’output di un modello di Machine Learning che questo ha usato.
CALL FOR SPONSOR - Sponsorizza la Graphic Novel Betti-RHC Sei un'azienda innovativa, che crede nella diffusione di concetti attraverso metodi "non convenzionali"? Conosci il nostro corso sul cybersecurity awareness a fumetti? Red Hot Cyber sta ricercando un nuovo sponsor per una nuova puntata del fumetto Betti-RHC mentre il team è impegnato a realizzare 3 nuovi episodi che ci sono stati commissionati. Contattaci tramite WhatsApp al numero 375 593 1011 per richiedere ulteriori informazioni oppure alla casella di posta [email protected]
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
In questo articolo però vorrei porre la vostra attenzione a un caso ancora più specifico per introdurvi quello che viene chiamato Hidden Learning.
Immaginate di essere uno user, e di volerlo utilizzare una Neural Network fornitavi da una compagnia. Voi utilizzerete la rete dandogli in input dei dati sensibili per ricevere un output. Magari state usando un’app che crea un avatar da una vostra foto per esempio.
Siccome prima di usare l’app avete letto policy riguardo la privacy, siete certi però che la compagnia puo accedere esclusivamente all’output della rete e non alla vostra foto in input, quindi i vostri dati sensibili sono al sicuro. Ma in realtà, questo non vuol dire che la compagnia non possa utilizzare l’output per inferire qualche informazione sul vostro input. Questo potrebbe essere possibile se la compagnia ha utilizzato l’Hidden Learning.
Mettiamoci adesso dal lato dell’attaccante, quindi nel caso precedente dal lato della compagnia. Quello che facciamo è di creare una rete ufficiale No che effettivamente risolva il task ufficiale To che gli user si aspettano, ma nello stesso momento creiamo una rete segreta Ns che risolve un altro task segreto Ts.

Il modello sarà trainato in contemporanea facendo una combinazione dell’output del task ufficiale e del task segreto, questa combinazione potrebbe essere banalmente la somma delle loss. Quindi la rete imparerà in contemporanea a risolvere entrambi i task.
Questa rete non desterà sospetti perché il modello avrà una grande performance sul task ufficiale, quasi stato dell’arte, non ci sarà un grande downgrade, ma in più avremo la seconda parte della rete il cui task sarà quello di estrarre dall’output ottenuto di nuovo le informazioni contenute nell’input, un pò come funziona per gli autoencoder.
Immaginate durante un emergenza medica come quella del Covid-19 il governo che chiede ad una compagnia privata di sviluppare un’app che consenta di predire se una persona potrebbe manifestare sintomi gravi. Il codice non è open source e quindi non può essere controllato dalla community.
Se questa compagnia adottaste questo framework, potrebbe risalire a informazioni sensibili come il fatto, se la persona soffriva di malattia cardiovascolari o altro ancora.
L’Hidden Learning è un framework semplice che permette di allenare una rete per risolvere un task segreto. Le performance del task originale vengono degradate non raggiungendo lo state dell’arte ma rimangono comunque molto buone da non destare sospetti.
L’output di una prima rete viene passata ad una seconda rete segreta che ricostruisce le informazioni di partenza. Questo può portare ad un data leackage, ed è un campo in cui si continuerà a fare molta ricerca.
Marcello Politi
Dietro molte delle applicazioni e servizi digitali che diamo per scontati ogni giorno si cela un gigante silenzioso: FreeBSD. Conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori, questo sistema operativo U...

Molto spesso parliamo su questo sito del fatto che la finestra tra la pubblicazione di un exploit e l’avvio di attacchi attivi si sta riducendo drasticamente. Per questo motivo diventa sempre più f...

Dal 1° luglio, Cloudflare ha bloccato 416 miliardi di richieste da parte di bot di intelligenza artificiale che tentavano di estrarre contenuti dai siti web dei suoi clienti. Secondo Matthew Prince, ...

Nel 2025, le comunità IT e della sicurezza sono in fermento per un solo nome: “React2Shell“. Con la divulgazione di una nuova vulnerabilità, CVE-2025-55182, classificata CVSS 10.0, sviluppatori ...

Cloudflare torna sotto i riflettori dopo una nuova ondata di disservizi che, nella giornata del 5 dicembre 2025, sta colpendo diversi componenti della piattaforma. Oltre ai problemi al Dashboard e all...