Si è conclusa a Tokyo la prima competizione hacker Pwn2Own Automotive. La competizione era dedicata all’hacking delle automobili e di tutto ciò che ad esse è connesso, organizzata da Trend Micro Zero Day Initiative (ZDI). In tre giorni, i partecipanti hanno guadagnato 1.323.750 dollari. Sono riusciti ad hackerare per ben due volte le Tesla e hanno sfruttato 49 vulnerabilità zero-day contro veicoli elettrici, stazioni di ricarica e altro ancora.
Il concorso si è svolto nell’ambito della conferenza automobilistica Automotive World. Tra gli obiettivi offerti agli hacker c’erano Tesla Model 3/Y (basata su Ryzen) o Tesla Model S/X (basata su Ryzen). Erano inclusi sistemi di infotainment, modem, sintonizzatori, comunicazione wireless e pilota automatico. Inoltre erano presenti caricabatterie per veicoli elettrici e sistemi operativi automobilistici tra cui Automotive Grade Linux, Android Automotive OS e BlackBerry QNX.
Tutte le vulnerabilità dimostrate dagli esperti sono condivise con i fornitori. I vendor devono risolvere i problemi entro 90 giorni. Passati i quali Trend Micro Zero Day pubblicherà i dettagli tecnici di tutti gli exploit zero-day utilizzati nella competizione.
Advertising
Il vincitore indiscusso del Pwn2Own Automotive 2024 è stato il team Synacktiv, che ha guadagnato 450.000 dollari e 50 punti Master of Pwn. È stata seguita da fuzzware.io con 177.500 dollari (25,5 punti) e Midnight Blue/PHP Hooligans con 80.000 dollari (16 punti).
Nell’ambito del concorso, gli esperti di Synacktiv hanno compromesso Tesla due volte: prima hanno ottenuto l’accesso root al modem Tesla (concatenando tre vulnerabilità), poi sono fuggiti dalla sandbox del sistema di infotainment dell’auto utilizzando due catene di 0-day sfrutta.
Sempre durante la competizione, i ricercatori hanno dimostrato due catene di attacchi uniche mirate contro le stazioni di ricarica Ubiquiti Connect EV e Smart EV JuiceBox 40. Nonché un exploit che combinava tre bug in Automotive Grade Linux .
Vale la pena notare che questa non è la prima volta che il team Synacktiv prende il comando su Pwn2Own. Gli esperti, ad esempio, sono stati i vincitori del Pwn2Own Vancouver 2023 . In questa manifestazione hanno anche violato con successo la Tesla Model 3, mostrato un aumento dei privilegi su Ubuntu Desktop
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza:Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks
RHC4Edu nasce dalla volontà della community di Red Hot Cyber di portare la cultura della cybersecurity, dell’intelligenza artificiale e del digitale direttamente nelle scuole, mettendo gratuitamente a disposizione degli studenti l’esperienza di professionisti, ricercatori e specialisti del settore. Il progetto è ufficialmente operativo e permette agli istituti interessati di richiedere workshop gratuiti e incontri con gli esperti della community, attraverso un coordinamento della redazione che mette in relazione le esigenze della scuola con le competenze e la disponibilità dei professionisti presenti sul territorio.
L’obiettivo di RHC4Edu non è trasformare gli studenti in tecnici informatici, ma aiutarli a sviluppare consapevolezza e pensiero critico davanti a un mondo sempre più digitale. Cybersecurity, truffe online, privacy, social network, cyberbullismo, fake news e intelligenza artificiale diventano così argomenti da affrontare con esempi concreti e con il contributo diretto di chi lavora quotidianamente nel settore. Un’iniziativa costruita sulla condivisione della conoscenza e sul volontariato della community, perché portare queste competenze nelle aule significa anche offrire ai ragazzi la possibilità di conoscere nuove professioni, sviluppare curiosità e imparare a vivere la tecnologia in modo più sicuro e consapevole.