Sono passati pochi mesi dal lancio di GPT-4, ma dei rumors già hanno iniziato ad anticipare il rilascio di GPT-5.
Abbiamo già visto quanto sia capace e potente GPT-4 in vari tipi di test e valutazioni qualitative. Con molte nuove funzionalità come i plug-in ChatGPT e la funzionalità di navigazione in Internet, è diventato ancora migliore.
Quando GPT-4 è stato rilasciato nel marzo 2023, ci si aspettava che OpenAI avrebbe rilasciato il suo modello di nuova generazione entro dicembre 2023.
Anche Siqi Chen, CEO di Runway, ha twittato dicendo che “gpt5 dovrebbe completare la formazione questo dicembre“. Tuttavia, parlando a un evento del MIT ad aprile, il CEO di OpenAI Sam Altman ha detto “Non lo stiamo addestrando e non lo faremo per un po’ di tempo” quando gli è stato chiesto se OpenAI stava addestrando GPT-5.
Quindi la voce sul rilascio di GPT-5 entro la fine del 2023 è già sembra essere stata annullata.
Detto questo, gli esperti suggeriscono che OpenAI potrebbe uscire con una versione intermedia, la GPT-4.5 entro ottobre 2023, proprio come GPT-3.5. Si dice che GPT-4.5 porterà finalmente la capacità multimodale, ovvero la capacità di analizzare sia immagini che testi. OpenAI ha già annunciato e dimostrato le capacità multimodali di GPT-4 durante il live streaming GPT-4 Developer nel marzo 2023.
OpenAI ha attualmente molto da fare per normalizzare il modello GPT-4 prima che inizi a lavorare su GPT-5. Attualmente, il tempo di inferenza di GPT-4 è molto elevato ed è piuttosto costoso da eseguire.
Advertising
Oltre a ridurre il tempo di inferenza, dovrebbe migliorare l’efficienza, ridurre ulteriori allucinazioniche è uno dei motivi principali per cui la maggior parte degli utenti non crede ancora nei modelli di intelligenza artificiale.
Secondo OpenAI, GPT-4 ha ottenuto il 40% in più rispetto a GPT-3.5 nelle valutazioni fattuali interne progettate in modo contraddittorio in tutte e nove le categorie. Ora, GPT-4 ha l’82% in meno di probabilità di rispondere a contenuti imprecisi e non consentiti. È molto vicino a toccare l’80% nei test di precisione in tutte le categorie. Questo è un enorme passo avanti nella lotta all’allucinazione.
Si prevede, tenendo in considerazione il trend che OpenAI ridurrà le allucinazioni a meno del 10% in GPT-5, il che sarebbe un passo enorme per rendere affidabili i modelli LLM.
L’accesso all’API GPT-4 è ancora difficile da ottenere. Inoltre, OpenAI ha recentemente aperto l’accesso ai plug-in ChatGPT e alla funzionalità di navigazione in Internet, che sono ancora in versione beta. Deve ancora portare Code Interpreter per tutti gli utenti paganti, che è di nuovo in fase Alpha.
Sebbene GPT-4 sia molto potente, OpenAI si sta rendendo conto che l’efficienza di calcolo è uno degli elementi chiave per l’esecuzione di un modello in modo sostenibile.
Quindi, è probabile che GPT-5 esca nel 2024, proprio intorno al rilascio di Google Gemini, se assumiamo che le agenzie governative non pongano un blocco normativo.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.