Il 15 luglio 2022, quattro gruppi di hacker del governo iraniano hanno effettuato un attacco devastante ai servizi online e ai siti Web del governo albanese, mettendoli fuori servizio.
Secondo Microsoft, l’attacco consisteva in quattro fasi, ognuna delle quali era responsabile di diversi gruppi:
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DEV-0861 che ha fornito l’accesso principale a sistemi e dati.
Gli esperti ipotizzano che il gruppo possa essere collegato a EUROPIUM, una banda di hacker che lavora per il Ministero dell’Informazione e della Sicurezza Nazionale (MOIS) iraniano. Il rapporto di Microsoft afferma che gli aggressori potrebbero aver ottenuto l’accesso iniziale ai sistemi del governo albanese utilizzando la CVE-2019-0604, una vulnerabilità in SharePoint che è stata corretta nel marzo 2019. I criminali informatici hanno eseguito codice dannoso che inietta delle web shell, che vengono quindi utilizzate per scaricare file, condurre ricognizioni, eseguire comandi arbitrari e disabilitare i programmi antivirus. Secondo gli esperti, gli hacker hanno ottenuto l’accesso iniziale ai sistemi della vittima nel maggio 2021 e tra ottobre 2021 e gennaio 2022 hanno rubato le e-mail dei funzionari dalla rete violata.
DEV-0166
ha rubato i dati necessari
DEV-0133
ha esaminato l’infrastruttura IT della vittima;
DEV-0842 ha lanciato dei ransomware e dei wiper distribuiti.
In questa fase, tutto è andato come in altri attacchi informatici attribuiti a gruppi iraniani: prima è stato schierato un ransomware, quindi una wiper che utilizzava una chiave di licenza e il driver EldoS RawDisk, già visto in un altro attacco informatico del 2019. Il wiper utilizzato da DEV-0842 è stata firmato con un certificato digitale non valido dalla Kuwait Telecommunications Company KSC.
Dopo aver analizzato i messaggi, il tempo e la scelta degli obiettivi, gli esperti hanno concluso che tutti i gruppi hanno agito sotto gli auspici del governo iraniano, anche se questo lo ha negato.
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Microsoft ha osservato che un tale attacco potrebbe essere una rappresaglia per un attacco informatico orchestrato da Israele e dall’Organizzazione dei Mujaheddin del popolo iraniano, un gruppo che cerca di rovesciare il governo iraniano.
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