
Il gruppo dietro RansomHouse, uno dei più noti servizi di distribuzione di ransomware, ha rafforzato le capacità tecniche dei suoi attacchi. Secondo gli esperti, i criminali informatici hanno aggiunto al loro arsenale uno strumento di crittografia aggiornato, caratterizzato da un’architettura più complessa e funzionalità ampliate.
Le modifiche hanno interessato sia l’algoritmo di elaborazione dei file sia i metodi che ne complicano l’analisi successiva. RansomHouse è attivo dalla fine del 2021, inizialmente con fughe di dati e poi con l’uso attivo di ransomware negli attacchi.
Il servizio si è sviluppato rapidamente, incluso il rilascio dell’utility MrAgent per il blocco di massa degli hypervisor VMware ESXi. Uno degli incidenti più recenti noti ha riguardato l’uso di diverse varianti di ransomware contro la società di e-commerce giapponese Askul
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |

Un recente rapporto dell’Unità 42 di Palo Alto Networks descrive una nuova variante del ransomware chiamata “Mario“. A differenza della versione precedente, che utilizzava un’elaborazione monofase, la modifica aggiornata utilizza un approccio a due fasi con due chiavi: una chiave primaria da 32 byte e una chiave secondaria da 8 byte.
Ciò aumenta significativamente la potenza della crittografia e complica i tentativi di recupero dei dati.

Un’ulteriore protezione è fornita da un meccanismo di elaborazione dei file riprogettato. Invece di uno schema lineare, viene utilizzata la suddivisione dinamica dei blocchi, con una soglia di 8 GB e crittografia parziale.
Le dimensioni e il metodo di elaborazione di ciascun file dipendono dalle sue dimensioni e vengono calcolati utilizzando complesse operazioni matematiche. Questo approccio complica l’analisi statica e rende il comportamento del crittografo meno prevedibile.
Anche la struttura di gestione della RAM è stata modificata: ora vengono utilizzati buffer separati per ogni fase di crittografia. Ciò aumenta la complessità del codice e riduce la probabilità di rilevamento durante l’analisi. Inoltre, la nuova versione fornisce informazioni più dettagliate durante l’elaborazione dei file, mentre in precedenza si limitava a un messaggio sul completamento dell’attività.
I file delle macchine virtuali, che ricevono l’estensione “.emario” dopo la crittografia, rimangono il bersaglio degli attacchi. In ogni directory interessata viene lasciato un messaggio con le istruzioni su come ripristinare l’accesso ai dati (ransom note).
Gli specialisti dell’Unità 42 sottolineano che questa evoluzione del ransomware RansomHouse è un segnale d’allarme. La maggiore complessità ostacola la decrittazione e complica notevolmente l’analisi dei campioni, suggerendo una strategia ben ponderata, focalizzata non sulla scala, ma sull’efficienza e sulla segretezza.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneSe c’erano ancora dubbi sul fatto che le principali aziende mondiali di intelligenza artificiale fossero d’accordo sulla direzione dell’IA, o sulla velocità con cui dovrebbe arrivarci, questi dubbi sono stati dissipati al World Economic Forum…
InnovazioneUna settimana fa, il CEO di Cursor, Michael Truell, ha annunciato un risultato presumibilmente straordinario. Ha affermato che, utilizzando GPT-5.2, Cursor ha creato un browser in grado di funzionare ininterrottamente per un’intera settimana. Questo browser…
Cyber ItaliaL’Italia si conferma uno degli obiettivi principali della campagna di attacchi DDoS portata avanti dal gruppo hacktivista NoName057(16). Secondo quanto dichiarato direttamente dal collettivo, il nostro Paese ha subito 487 attacchi informatici tra ottobre 2024…
InnovazioneLa domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…
VulnerabilitàNel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…