ReactOS, un progetto open source che mira a ricreare Windows NT, ha raggiunto un traguardo importante portando il suo sistema operativo su ARM64 e funzionando sul Raspberry Pi 5. Questo sviluppo rappresenta un passo significativo per il team di sviluppatori, nonostante l'attuale build sia ancora sperimentale e non pronta per l'uso quotidiano.
ReactOS ha raggiunto ARM64 e, per un progetto che da tre decenni cerca di riconquistare lo spirito di Windows NT in open source, il passo sembra significativo. Per ora non stiamo parlando di un sistema per il lavoro quotidiano, ma di un raro momento in cui il piacere principale deriva dal fatto stesso di avviarlo.
Il team di ReactOS ha segnalato che la build sperimentale è stata caricata su ARM64. Nei materiali pubblicati, il sistema è mostrato in QEMU e su Raspberry Pi 5. Gli autori del progetto hanno subito avvertito che il funzionamento era ancora lontano da uno stato stabile, ma hanno invitato gli appassionati a provarlo personalmente.
ReactOS è stato sviluppato come tentativo aperto di ricreare Windows NT senza fare affidamento sul codice sorgente Microsoft. Attualmente, gli sviluppatori si stanno concentrando sulla compatibilità con Windows Server 2003. A differenza di WINE, che aggiunge il supporto per le applicazioni Windows su Linux, ReactOS crea il proprio kernel NT e funziona con driver di livello inferiore.
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Il trasferimento su ARM64 è ancora una prova di concetto. Non esistono scenari funzionanti e il lancio stesso richiede pazienza e attrezzature adeguate. È necessario un sistema UEFI ARM64 con GICv2 o GICv3 abilitato. Sono supportate le schede a partire da ARMv8-A e Raspberry Pi 5 è evidenziato come caso speciale.
Secondo The Register, eseguire ReactOS sul Raspberry Pi 5 non è stato facile. I giornalisti hanno riscontrato risultati contrastanti e hanno confermato che l’attuale distribuzione è meglio percepita come un esperimento per un dispositivo separato a cui non importa correre rischi. Il progetto stesso definisce ReactOS un sistema operativo di qualità alpha, quindi è troppo presto per aspettarsi stabilità e supporto completo dell’applicazione.
Tuttavia, il rilascio stesso del desktop ARM64 è stata una pietra miliare per ReactOS. Uno dei partecipanti al progetto ha impiegato otto mesi per scrivere il codice per arrivare a questo punto. Per l’utente medio i vantaggi sono ancora scarsi, ma per il team che da anni ripristina da zero l’architettura di Windows NT, il download su Raspberry Pi 5 è diventato una prova importante che la direzione sta funzionando.
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Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
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