
Redazione RHC : 8 Ottobre 2025 08:12
Gli sviluppatori del sistema operativo Redox OS, scritto in Rust, hanno abilitato il supporto multithreading di default per i sistemi x86. In precedenza, la funzionalità era sperimentale, ma dopo la correzione di alcuni bug è diventata parte integrante della piattaforma. Ciò garantisce un notevole incremento delle prestazioni sui computer e laptop moderni.
Redox OS è stato sviluppato da zero e implementato interamente in Rust, un linguaggio incentrato sulla sicurezza e sulla tolleranza agli errori. Il passaggio a un modello multithread consente al sistema di utilizzare le risorse della CPU in modo più efficiente e di eseguire attività parallele più velocemente, il che è particolarmente importante per gli scenari desktop e server.
Inoltre, il team ha introdotto diverse importanti ottimizzazioni. La gestione dei file di piccole dimensioni è stata migliorata, l’installazione del sistema è stata velocizzata e il supporto alla compressione LZ4 è stato aggiunto al file system RedoxFS.
Christmas Sale -40% 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀
Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Gli sviluppatori definiscono queste modifiche un “passo fondamentale” nel miglioramento della velocità e della reattività del sistema operativo.

L’aggiornamento include anche miglioramenti alle app e all’esperienza utente. Questi miglioramenti riguardano gli strumenti principali e l’interfaccia, rendendo il sistema più stabile e facile da usare nell’uso quotidiano.
Una dimostrazione convincente delle capacità del progetto è stato il successo dell’avvio di Redox OS sugli smartphone BlackBerry KEY2 LE e Google Pixel 3. Sebbene si tratti ancora di build di prova, gli sviluppatori sottolineano che il kernel e il modello di driver sono già sufficientemente versatili per i dispositivi mobili.
Redox OS rimane uno dei pochi sistemi operativi sviluppati da zero in Rust e indipendenti dal codice Linux o BSD. Il progetto sviluppa il proprio file system, kernel e ambiente, rendendolo un esempio unico di approccio Rust “puro” alla programmazione di sistemi.
Redazione
Il MITRE ha reso pubblica la classifica delle 25 più pericolose debolezze software previste per il 2025, secondo i dati raccolti attraverso le vulnerabilità del national Vulnerability Database. Tali...

Un recente resoconto del gruppo Google Threat Intelligence (GTIG) illustra gli esiti disordinati della diffusione di informazioni, mettendo in luce come gli avversari più esperti abbiano già preso p...

All’interno del noto Dark Forum, l’utente identificato come “espansive” ha messo in vendita quello che descrive come l’accesso al pannello di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate. Tu...

In seguito alla scoperta di due vulnerabilità zero-day estremamente critiche nel motore del browser WebKit, Apple ha pubblicato urgentemente degli aggiornamenti di sicurezza per gli utenti di iPhone ...

La recente edizione 2025.4 di Kali Linux è stata messa a disposizione del pubblico, introducendo significative migliorie per quanto riguarda gli ambienti desktop GNOME, KDE e Xfce. D’ora in poi, Wa...