
Gli sviluppatori hanno inserito del codice malevolo nel repository node-ipc, il quale elimina i file dal server. Anche il pacchetto vue-cli è stato interessato.
Il 5 marzo 2022, gli utenti del popolare framework JavaScript Vue.js hanno affrontato un attacco alla catena di approvvigionamento che ha colpito l’ecosistema npm.
C’è stato un sabotaggio in segno di protesta da parte degli sviluppatori del pacchetto node-ipc.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Infatti, uno degli sviluppatori ha introdotto un codice che danneggia i file sul disco, cercando di nascondere tale codice. L’attacco è stato effettuato in segno di protesta contro l'”operazione speciale” messa in atto dalla Russia e ha colpito clienti provenienti da Russia e Bielorussia.
Gli utenti hanno deoffuscato il codice e hanno scoperto che gli utenti in Russia e Bielorussia hanno una probabilità del 25% che tale codice sostituisca il contenuto dei file del computer con i cuori.

Utilizzando tale modulo vulnerabile, la sua esecuzione può portare alla completa distruzione di informazioni su server o computer di utenti con degli specifici indirizzi IP russi.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaRecentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…
CybercrimeUn massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…
Cyber ItaliaA nome di tutta la redazione di Red Hot Cyber, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, competenza e profondo senso dello…
VulnerabilitàUna falla di sicurezza è stata individuata all’interno di Linux, la quale può essere sfruttata in un brevissimo lasso di tempo, tant’è che il kernel comincia subito a operare con la memoria precedentemente rilasciata. Un…
CulturaSan Francisco: 9 gennaio 2007 L’aria aveva qualcosa di strano, come quando sai che sta per succedere qualcosa ma non sai cosa. Steve Jobs era sul palco del Macworld Conference & Expo, jeans, dolcevita nero,…