
La comunità cinese RISC-V si sta scrollando di dosso le minacce dei legislatori statunitensi di limitare l’accesso alla tecnologia di progettazione di chip aperti. Gli esperti cinesi ritengono che le conseguenze di tale decisione saranno insignificanti.
Nessuno dei pleyer cinesi più importanti nell’industria dell’ICT quali Alibaba Cloud, Huawei Technologies, ZTE Corp e Tencent Holdings, ha commentato le notizie secondo cui i legislatori statunitensi hanno chiesto di limitare la cooperazione tra le società cinesi e statunitensi sulle tecnologie RISC.
RISC-V è un’architettura di istruzioni aperta (ISA) che consente ai progettisti di chip di adattare e modificare i propri progetti. Per la Cina si trattava di un’opportunità per ridurre la dipendenza dai fornitori di tecnologia stranieri nel contesto di un confronto tecnologico con gli Stati Uniti.
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Peng Jianying, CEO di Nuclei System Technology, fornitore leader di processori RISC-V in Cina, ha affermato che l’impatto sarà limitato poiché gli Stati Uniti possono solo limitare le esportazioni delle società statunitensi verso la Cina o la cooperazione con la Cina.
Jack Kang, vicepresidente senior di SiFive, ritiene che RISC-V, come altri standard aperti come Linux, Ethernet e Wi-fi, siano fondamentali per “una crescita tecnologica innovativa”.
Sophie Teng, ex segretaria generale della CRVIC, ha affermato che gli Stati Uniti potrebbero limitare alcuni codici basati su RISC-V prodotti negli Stati Uniti o le vendite di IP RISC-V commerciale da parte di società statunitensi alla Cina continentale.
RISC-V International pubblica uno standard ISA aperto basato sui principi del set di istruzioni ridotto (RISC) sviluppati per la prima volta dal professore David Patterson dell’UC Berkeley nel 1980.
China Mobile, il più grande operatore di telecomunicazioni cinese, ha lanciato giovedì il suo primo modem basato su un chip RISC-V a 64 bit.
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