Mosca, 12 Maggio, Agenzia Ria Novosti – Il viceministro degli esteri della Federazione Russa, Oleg Syromolotov, ha dichiarato nel corso di un’intervista con l’agenzia Ria Novosti di una proposta della Federazione Russa per creare un sistema universale dedicato all’archiviazione delle chiavi di crittografia delle applicazioni mobili.
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Questo consentirebbe un accesso operativo ai dati da parte delle forze dell’ordine, cosa che per altro è stata accolta positivamente dai partner stranieri.
“Non entro nei dettagli, dico soltanto che questa proposta è stata accolta positivamente dai partner stranieri”
ha dichiarato il viceministro degli esteri della Federazione Russa.
Inoltre, Syromolotov, ha richiamato l’attenzione sui social network affermando:
“Per quanto riguarda i social network, vi sono gravi rischi associati alla diffusione di informazioni che lodano la violenza ed il terrorismo con l’intento di radicalizzare la popolazione”
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Molte persone ora staranno inorridendo pensando alla loro privacy.
Ma privacy o non privacy, in un mondo dove la privacy non esiste più quale è internet, privilegiare la “sicurezza nazionale” del nostro paese è un punto importante da considerare, e questa riflessione è la cosa più importante sulla quale stanno puntando stati di sorveglianza quali Cina e Russia.
E’ anche vero che invece di fornire i dati alle intelligence di altri paesi (ricordiamoci il FISA emendament ACT degli Stati Uniti D’America) e agli inserzionisti pubblicitari, potremmo concedere un pizzico della nostra privacy alla nostra repubblica.
Sicuramente il COVID ci ha fatto riflettere relativamente al FLOP dell’APP Immuni, che con il GPS avrebbe funzionato benissimo e subito, ma il GPS era contro la privacy di tutti, cosa più importante della nostra stessa salute.
Il futuro non sarà un futuro facile, considerando le minacce emergenti dei deepfake, delle intelligenze artificiali e del 5G e potrebbe essere difficile controllare e assicurare l’incolumità delle persone e della sicurezza nazionale senza avere il controllo delle informazioni.
Probabilmente una riflessione su questo occorrerebbe farla.
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