Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Samsung: bug RCE zeroclic su tutti gli smartphone venduti dal 2014.

Samsung: bug RCE zeroclic su tutti gli smartphone venduti dal 2014.

6 Maggio 2020 22:16

Il venditore di #smartphone sudcoreano #Samsung ha rilasciato questa settimana un aggiornamento di #sicurezza per correggere una vulnerabilità critica che ha un impatto su tutti gli smartphone venduti dal 2014 scoperta dai #ricercatori di #google.

Il difetto di sicurezza risiede nel modo in cui il sistema operativo Android in esecuzione sui dispositivi Samsung gestisce il formato immagine #Qmage personalizzato (.qmg), che gli smartphone Samsung hanno iniziato a supportare su tutti i dispositivi rilasciati dalla fine del 2014.

Mateusz #Jurczyk, un ricercatore di sicurezza di Project Zero di Google, ha scoperto un modo per sfruttare il modo in cui #Skia, la libreria grafica Android, gestisce le immagini Qmage inviate a un #dispositivo

Jurczyk afferma che il bug di Qmage può essere sfruttato in uno scenario zeroclic, senza alcuna #interazione da parte dell’utente, bastano solo 50 MMS.

E per fortuna non è andato in mano ai broker.

Articolo ZDNet

https://www.zdnet.com/article/samsung-patches-0-click-vulnerability-impacting-all-smartphones-sold-since-2014/

Video di dimostrativo

https://youtu.be/nke8Z3G4jnc

#cybersecurity #zeroday #bughunting #disclosure #fix #rce

youtube.com

Exploitation of a Samsung Galaxy Note 10+ Zero-Click RCE Bug via redhotcyber MMS

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…