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SAP va in OVERPASS! Segreti, comandi e dati aziendali per tutti a causa di una gravissima RCE

10 Settembre 2026 08:09
In sintesi

SAP ha chiuso una gravissima vulnerabilità RCE nel nucleo del suo sistema, denominata OVERPASS (CVE-2026-44756). La falla, scoperta da Onapsis, permette di bypassare la verifica dell'accesso e ottenere il controllo del server, accedendo a dati utente, finanziari e aziendali. La vulnerabilità è presente in prodotti come SAP S/4HANA e SAP ERP.

Una richiesta specificamente formattata a SAP può bypassare la verifica dell’accesso, raggiungere il kernel e concedere a un malintenzionato il controllo del server. Di conseguenza, l’attaccante ottiene accesso non solo all’applicazione, ma anche ai dati utente, alle sessioni attive, alle informazioni finanziarie e ad altri dati aziendali dell’azienda.

La vulnerabilità critica nello specifico è il CVE-2026-44756, la quale ha ricevuto il punteggio massimo di 10 secondo CVSS ed è stata denominata OVERPASS. Il problema risiede nel codice del kernel SAP, che gestisce il protocollo Extended Passport Protocol (EPP).

SAP utilizza EPP per tracciare le richieste e monitorare le chiamate tra sistemi collegati.

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Il principale pericolo è legato al momento in cui viene elaborato l’EPP. Il kernel analizza la struttura durante l’apertura di una nuova sessione, prima ancora dell’autenticazione dell’utente. Pertanto, il blocco degli account, le password complesse, i ruoli e i limiti di autorizzazione non impediscono l’attacco. Una richiesta specificamente formattata consente di prendere il controllo del processo ed eseguire comandi arbitrari del sistema operativo con privilegi amministrativi SAP.

Il problema coinvolge diversi percorsi di accesso. L’attaccante può raggiungere il codice vulnerabile attraverso lo strato web di SAP Internet Communication Manager e SAP Web Dispatcher, le connessioni SAP GUI o Remote Function Call. La chiusura di un protocollo riduce la superficie di attacco, ma non elimina la vulnerabilità stessa.

Dopo un attacco riuscito, il malintenzionato è in grado di leggere SAP Secure Store, estrarre le credenziali di accesso ai database e gli hash delle password, intercettare i dati delle sessioni utente attive e ottenere le credenziali salvate per spostarsi tra i sistemi SAP collegati. L’accesso consente anche di modificare la configurazione, le applicazioni e i file binari SAP stessi. Tra gli scenari possibili, gli esperti citano il furto di informazioni finanziarie e del personale, la modifica dei dati bancari dei fornitori, la creazione di utenti privilegiati, l’installazione di backdoor e l’avvio di ransomware.

OVERPASS è presente nel codice generale del kernel, quindi il numero di prodotti potenzialmente interessati è ampio. Tra questi rientrano SAP S/4HANA, SAP ERP e Business Suite, NetWeaver Application Server ABAP, Web Dispatcher, BW/4HANA, Enterprise Portal, PI/PO, Solution Manager e altre soluzioni basate sullo stesso kernel. Gli esperti di Onapsis hanno identificato più di 10.000 indirizzi IP univoci con interfacce web SAP accessibili da Internet e considerano tale stima conservativa.

Al momento della pubblicazione, il team di Onapsis non ha riscontrato segni di sfruttamento di OVERPASS in attacchi reali. Tuttavia, gli incidenti passati hanno dimostrato che i malintenzionati sono in grado di analizzare le patch di sicurezza rilasciate da SAP e passare allo sfruttamento di errori critici in pochi giorni. Pertanto, gli amministratori sono invitati a verificare innanzitutto le versioni del kernel sui sistemi accessibili da Internet, per poi aggiornare quelli interni, di test e dimenticati.

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SAP ha risolto la vulnerabilità nell’ambito degli aggiornamenti di sicurezza di settembre 2026, rilasciando la Security Note 3747649. Un set di patch del kernel copre tutti i percorsi di sfruttamento noti di CVE-2026-44756.

Secondo Onapsis, l’unico modo per eliminare completamente il rischio è aggiornare il kernel. I limiti di rete possono temporaneamente ridurre la superficie di attacco, ma non proteggono tutte le interfacce contemporaneamente, poiché l’EPP vulnerabile viene elaborato attraverso diversi protocolli prima della verifica delle autorizzazioni.


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Luigi Zullo 300x300
Ricercatore di sicurezza informatica con esperienza nell’analisi delle vulnerabilità, nella mitigazione del rischio cyber, nelle attività di red teaming ed ethical hacking e nella protezione di sistemi complessi. Specializzato in penetration testing e Threat Intelligence, contribuisce al rafforzamento della resilienza digitale di infrastrutture e reti aziendali.
Aree di competenza: Penetration Testing, Threat Intelligence, Red Teaming, Vulnerability Assessment, Incident Response