Apple ha depositato una causa federale contro OpenAI, accusando l'azienda di aver rubato progetti hardware riservati e processi produttivi attraverso oltre 400 ex dipendenti Apple. La denuncia, presentata presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il Northern District of California, nomina come imputati OpenAI, io Products, Tang Yew Tan e Chang Liu. Apple descrive uno schema malevolo operante a tutti i livelli, con Tan accusato di aver sfruttato conoscenze interne durante colloqui con dipendenti ancora in servizio.
Apple ha depositato una causa federale contro OpenAI, accusando l’azienda dietro ChatGPT di aver orchestrato una campagna sistematica per rubare progetti hardware riservati, processi produttivi e relazioni con i fornitori attraverso oltre 400 ex dipendenti Apple ora impiegati in OpenAI.
La denuncia di 41 pagine, presentata il 10 luglio 2026 presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il Northern District of California, nomina come imputati OpenAI, la sua sussidiaria io Products, il Chief Hardware Officer Tang Yew Tan e l’ex senior systems electrical engineer Chang Liu.
Apple descrive lo schema malevolo come operante a tutti i livelli, dai membri dello staff tecnico fino al Chief Hardware Officer, mentre OpenAI punta a sviluppare un proprio dispositivo hardware per consumatori.
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Tan, che ha lavorato 24 anni in Apple e ricoperto il ruolo di Vice President of Product Design per iPhone e Apple Watch, sarebbe accusato di aver sfruttato conoscenze interne su progetti riservati durante colloqui con dipendenti Apple ancora in servizio, chiedendo dettagli su prodotti non annunciati e invitando candidati a portare “pezzi reali” dagli uffici Apple per sessioni dimostrative.
La denuncia afferma che Tan possedeva e distribuiva un documento interno “Need to Know” con le procedure di sicurezza di Apple, permettendo ai nuovi assunti in OpenAI di prepararsi agli accertamenti forensi al momento delle dimissioni. Liu, passato a OpenAI nel gennaio 2026, avrebbe mantenuto un laptop aziendale e sfruttato una vulnerabilità di autenticazione sconosciuta per accedere a dati riservati, scaricando decine di file confidenziali tra cui documenti tecnici e presentazioni su processi produttivi.
Invece di segnalare la falla, Liu ne ha approfittato.
Apple accusa inoltre OpenAI di aver ingannato un partner manifatturiero per ottenere una tecnica di finitura metallica proprietaria senza autorizzazione e di aver contattato fornitori di batterie usando termini interni per ottenere informazioni su componenti Apple.
L’azienda sostiene che ex dipendenti stiano deliberatamente evitando i controlli di sicurezza in uscita, grazie a istruzioni ricevute da OpenAI.
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La causa si basa su accuse di appropriazione indebita di segreti commerciali e violazione contrattuale, con Apple che chiede un’ingiunzione per fermare quello che definisce uno schema in corso. Il caso evidenzia la crescente competizione tra le due aziende mentre OpenAI avanza nel settore hardware per consumatori.
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Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza:Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance
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