Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Se ricevi una mail che dice che sei morto… è il nuovo phishing contro LastPass

Se ricevi una mail che dice che sei morto… è il nuovo phishing contro LastPass

29 Ottobre 2025 09:04

Gli sviluppatori del gestore di password LastPass hanno avvisato gli utenti di una campagna di phishing su larga scala iniziata a metà ottobre 2025. Gli aggressori stanno inviando e-mail contenenti false richieste di accesso di emergenza al vault delle password, correlate alla morte degli utenti.

Secondo gli esperti, dietro questa campagna c’è il gruppo di hacker CryptoChameleon (noto anche come UNC5356), motivato finanziariamente. Il gruppo è specializzato nel furto di criptovalute e ha già attaccato gli utenti di LastPass nell’aprile 2024.

Advertising

La nuova campagna si è rivelata estesa e tecnologicamente avanzata: gli aggressori ora sono a caccia non solo delle password principali, ma anche delle passkey.

CryptoChameleon utilizza un kit di phishing specializzato che prende di mira i wallet di criptovalute di Binance, Coinbase, Kraken e Gemini. Nei suoi attacchi, il gruppo sfrutta attivamente pagine di accesso false per Okta, Gmail, iCloud e Outlook.

In una nuova campagna, i truffatori stanno abusando della funzionalità di accesso di emergenza di LastPass. Il gestore di password dispone di un meccanismo di successione che consente ai contatti fidati di richiedere l’accesso al caveau in caso di decesso o incapacità del proprietario dell’account.

Al ricevimento di tale richiesta, il proprietario dell’account viene avvisato e, se non annulla la richiesta entro un periodo di tempo specificato, l’accesso all’account viene concesso automaticamente.

Nelle loro e-mail, i phisher affermano che un familiare avrebbe richiesto l’accesso allo spazio di archiviazione della vittima caricando un certificato di morte. Per rendere il messaggio più convincente, è incluso un falso ID di richiesta. Il destinatario viene invitato ad annullare immediatamente la richiesta, se è ancora in vita, cliccando sul link fornito.

Naturalmente, tali link portano al sito fraudolento lastpassrecovery[.]com, dove alla vittima viene chiesto di inserire la propria password principale. I ricercatori hanno notato che in alcuni casi gli aggressori hanno addirittura chiamato le vittime, fingendosi dipendenti di LastPass, e le hanno convinte a inserire le proprie credenziali su un sito di phishing.

Una caratteristica distintiva di questa campagna è l’enfasi posta sul furto di passkey. A tal fine, gli aggressori utilizzano domini specializzati come mypasskey[.]info e passkeysetup[.]com.

Passkey è un moderno standard di autenticazione senza password basato sui protocolli FIDO2/WebAuthn. Invece delle password tradizionali, la tecnologia utilizza la crittografia asimmetrica. I moderni gestori di password (tra cui LastPass, 1Password, Dashlane e Bitwarden) possono memorizzare e sincronizzare le passkey su tutti i dispositivi. E, come dimostra l’esperienza, gli aggressori si sono rapidamente adattati a questi cambiamenti.

Si consiglia agli utenti di LastPass di rimanere vigili e prestare molta attenzione a qualsiasi email relativa a richieste di accesso di emergenza o di eredità. Gli sviluppatori ricordano agli utenti di controllare sempre gli URL prima di inserire le proprie credenziali e sottolineano inoltre che i rappresentanti di LastPass non chiameranno mai gli utenti chiedendo loro di inserire la password su alcun sito web.



Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.