Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Sei depresso? Ora sarà semplice saperlo per le AI, dai post sui Social Setwork

Sei depresso? Ora sarà semplice saperlo per le AI, dai post sui Social Setwork

31 Marzo 2024 16:39

Un recente studio pubblicato negli Atti della National Academy of Sciences ha scoperto che l’intelligenza artificiale (AI) è in grado di rilevare segni di depressione sulla base dei post degli utenti sui social media. 

Tuttavia, c’è un piccolo problema: l’algoritmo per determinare la depressione si è rivelato un po’ razzista, poiché funziona in modo efficace solo per gli americani bianchi, mentre l’analisi dei resoconti dei loro connazionali neri ha mostrato indicatori molto meno accurate.

Il modello di intelligenza artificiale utilizzato era più di tre volte meno predittivo della depressione tra gli utenti neri di Facebook rispetto agli utenti bianchi, hanno riferito i ricercatori. Gli autori dello studio sottolineano che la razza viene spesso trascurata nelle valutazioni della salute mentale basate sulla lingua, ma i risultati suggeriscono che non dovrebbe essere così.

Gli psicologi hanno già scoperto che l’uso frequente di pronomi in prima persona e di alcune categorie di parole, come i termini autoironici, è associato ad un aumento del rischio di depressione.

Il nuovo studio ha utilizzato uno strumento di intelligenza artificiale specializzato per approfondire i post sui social media pubblicati da 868 volontari, metà dei quali erano bianchi e l’altra metà neri. Altre caratteristiche, come età e sesso, erano le stesse per tutti i partecipanti.

Inoltre, tutti i partecipanti sono stati selezionati utilizzando un questionario validato utilizzato dagli operatori sanitari per lo screening della depressione. Si è scoperto che l’associazione tra depressione e uso dei pronomi “io”, autocritica e sentimenti di isolamento è stata osservata esclusivamente tra i bianchi.

Sharath Chandra Guntaku, coautore dello studio, ha espresso sorpresa per il fatto che le associazioni linguistiche trovate in precedenza non si applicassero a tutti i pazienti. Ha sottolineato che, sebbene i dati dei social media non possano essere utilizzati per diagnosticare con precisione la depressione, possono essere utili per valutare il rischio in individui o gruppi.

Un altro studio del team di Guntaku, condotto in precedenza, ha analizzato il linguaggio nei post sui social media durante la pandemia di COVID-19, e ha mostrato l’importanza di tali dati per valutare la salute mentale della società.

Brenda Curtis del National Institute on Drug Abuse degli Stati Uniti, che ha lavorato allo studio, ha osservato che il linguaggio che indica la depressione sui social media può fornire agli operatori sanitari informazioni sulla potenziale interruzione del trattamento e sulla ricaduta in un paziente con disturbo da uso di sostanze.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…