Il 6 marzo 2026 diversi servizi online hanno registrato rallentamenti significativi a causa di un traffico anomalo sulla rete, riconducibile a un attacco DDoS (Distributed Denial of Service).
L’incidente, secondo quanto comunicato dal provider, è stato progressivamente gestito dal team tecnico che ha avviato immediatamente le operazioni di mitigazione e scalabilità dell’infrastruttura.
La segnalazione è stata portata all’attenzione della redazione di Red Hot Cyber da Luca Mella, che ha evidenziato l’aggiornamento pubblicato nella pagina di stato dei servizi.
Secondo le informazioni diffuse dal provider, Register.it l’incidente si è sviluppato nel corso della mattinata.
Alle 11:44 CET i tecnici hanno iniziato a investigare su diffusi rallentamenti della rete, attribuiti a un attacco DDoS che stava impattando una parte significativa dei servizi.
Poco dopo, alle 11:56 CET, è stato pubblicato un aggiornamento che confermava che il team stava continuando le indagini per identificare l’origine e la portata dell’attacco.
Alle 12:29 CET, gli ingegneri hanno dichiarato di aver identificato l’attacco DDoS come causa principale del problema e di aver avviato operazioni di scaling dell’infrastruttura per mitigare il traffico malevolo.
Successivamente, alle 13:33 CET, è stato comunicato che i servizi interessati erano stati riavviati e che la situazione era sotto stretto monitoraggio per garantire stabilità e sicurezza della piattaforma.
Infine, alle 14:25 CET, l’incidente è stato ufficialmente dichiarato risolto.
Il provider ha confermato che il proprio team tecnico è rimasto impegnato durante tutta la gestione dell’incidente per garantire la continuità operativa dei servizi.
Le misure adottate hanno incluso:
Secondo quanto comunicato, la piattaforma è tornata stabile e i tecnici continuano a monitorare attentamente la situazione per prevenire eventuali nuovi picchi di traffico malevolo.
Gli attacchi DDoS continuano a rappresentare una delle minacce più diffuse contro infrastrutture online, piattaforme cloud e provider di servizi digitali. Questo tipo di attacco mira a sovraccaricare i sistemi con enormi quantità di traffico, rendendo i servizi temporaneamente indisponibili o estremamente lenti.
Negli ultimi anni, l’aumento delle botnet IoT e delle infrastrutture di attacco distribuite ha reso queste campagne sempre più complesse e difficili da mitigare rapidamente.