Negli ultimi giorni, diversi siti web italiani sono stati presi di mira da un attacco di defacement, una tecnica utilizzata per modificare il contenuto di una pagina web senza il consenso del proprietario. Tra i siti colpiti figurano:
hxxps://viralproduction[.]it/1337.php
hxxps://diegolucattini[.]it/1337.php
Questi attacchi sono stati rivendicati dal gruppo denominato !FAKESITE, che ha lasciato la propria firma sulle pagine defacciate, accompagnata da un messaggio provocatorio e un elenco di pseudonimi di presunti membri del collettivo. Di seguito quanto gli hacktivisti hanno riportato all’interno dei siti:
FIRMATO DA FAKESITE | SISTEMA DI ERRORE INFORMATICO
"Se mi chiedi delle vulnerabilità di un sistema, non ho una risposta. Ma ciò che è certo è che la sicurezza più vulnerabile è quella degli esseri umani stessi"
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Fakesite - Doys_404 - Anon_lx02 - Fakesec - Iethesia - SukaKamu01 - HanjsXploite - Enter666x - NoFace999 - Lanzz/GregCyber - XybaXploite - RommyXploit - Dandier - Xstroven - BigBoy - Amirxploite - Machfood - Fedup_404 - UniCorn - Izunasec
[ Cyber Error System | Jawa Barat Cyber | TegalXploiter ]
[ Bogor6etar | Hacktivist Of Garuda ]
Cos’è un Deface?
Il defacing è una forma di hacking che consiste nell’alterare il contenuto di un sito web, sostituendo la homepage o aggiungendo elementi non autorizzati. Questo tipo di attacco può essere realizzato sfruttando vulnerabilità nei server web, nei CMS (Content Management System) o tramite credenziali compromesse.
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I deface vengono spesso utilizzati per diversi scopi:
Dimostrazione di vulnerabilità: per evidenziare falle nella sicurezza di un sistema.
Messaggi politici o sociali: in casi di hacktivismo, gli attaccanti veicolano messaggi di protesta.
Propaganda: alcuni gruppi utilizzano il defacing per diffondere ideologie o per fare pubblicità a determinate cause.
Semplice vandalismo: in alcuni casi, gli attacchi avvengono senza uno scopo preciso, ma solo per il gusto di danneggiare.
Hacktivismo: Quando l’Hacking Diventa Protesta
L’hacktivismo è una forma di attivismo che sfrutta le tecniche informatiche per promuovere una causa politica o sociale. I gruppi hacktivisti spesso attaccano siti governativi, istituzionali o aziendali per sensibilizzare l’opinione pubblica su determinate problematiche. Alcuni dei gruppi più noti in questo campo sono Anonymous, Lizard Squad e LulzSec.
Nel caso del gruppo !FAKESITE il messaggio lasciato sui siti attaccati suggerisce un intento più legato al cyber-vandalismo o alla dimostrazione di competenze, piuttosto che a una vera e propria causa politica. Tuttavia, la presenza di riferimenti a una “Cyber Error System” e a collettivi come “Hacktivist Of Garuda” potrebbe suggerire un legame con movimenti più ampi della scena underground del hacking.
Implicazioni e Sicurezza
Attacchi di questo tipo evidenziano l’importanza di adottare misure di sicurezza adeguate per proteggere i siti web da intrusioni non autorizzate. Alcuni accorgimenti fondamentali includono:
Monitorare i log di accesso per individuare attività sospette.
Implementare firewall e sistemi di rilevamento delle intrusioni.
Il defacing, sebbene possa sembrare un’azione innocua rispetto ad altri attacchi informatici più devastanti come il ransomware, può comunque causare danni reputazionali e finanziari significativi alle vittime.
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Resta da vedere se il gruppo !FAKESITE continuerà con questo tipo di attacchi o se il loro operato si limiterà a questi episodi isolati. Nel frattempo, è essenziale che i gestori di siti web rafforzino le proprie difese per evitare di cadere vittime di simili incursioni.
Questo articolo è stato redatto attraverso l’utilizzo della piattaforma Recorded Future, partner strategico di Red Hot Cyber e leader nell’intelligence sulle minacce informatiche, che fornisce analisi avanzate per identificare e contrastare le attività malevole nel cyberspazio.
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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza:Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research
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