
Gli hacktivisti di Anonymous non hanno potuto hackerare il sistema video del Cremlino perché è un sistema chiuso. Lo ha affermato mercoledì 6 aprile l’addetto stampa del presidente della Russia Dmitry Peskov.
Ha spiegato che il sistema video è chiuso, probabilmente in una rete air-gap, pertanto gli aggressori non possono essere acceduti al suo interno.
Il commento del portavoce di Vladimir Putin arriva poco dopo le prime notizie che sono circolate in rete secondo cui gli hacker di The Black Rabbit World, che agiscono per conto di Anonymous, avrebbero ottenuto l’accesso al sistema di videosorveglianza del Cremlino .

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive FundamentalsVuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Supporta Red Hot Cyber attraverso:
- L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
- Ascoltando i nostri Podcast
- Seguendo RHC su WhatsApp
- Seguendo RHC su Telegram
- Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.“Non ci fermeremo finché non riveleremo tutti i tuoi segreti. Non ci fermerai”
hanno detto in una dichiarazione su Twitter.
A riprova, hanno pubblicato un breve video su Twitter che mostra come si tengono riunioni all’interno del Cremlino, come i dipendenti si spostano da un ufficio all’altro, anche se hanno mostrato particolari che potrebbero influenzare la situazione geopolitica.
Questa smentita si colloca all’interno di una serie di hack, tra violazioni di una importanza strategica e moltissime fake news create ad arte per fare propaganda e scalpore da parte di Anonymous e dei suoi gruppi affiliati.
Ricordiamo ad esempio la pubblicazione del codice dell’antivirus Kaspersky pubblicizzata da NB65, cosa poi non essersi rivelata tale.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…
CulturaNel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…
CyberpoliticaA volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…