
Gli hacktivisti di Anonymous non hanno potuto hackerare il sistema video del Cremlino perché è un sistema chiuso. Lo ha affermato mercoledì 6 aprile l’addetto stampa del presidente della Russia Dmitry Peskov.
Ha spiegato che il sistema video è chiuso, probabilmente in una rete air-gap, pertanto gli aggressori non possono essere acceduti al suo interno.
Il commento del portavoce di Vladimir Putin arriva poco dopo le prime notizie che sono circolate in rete secondo cui gli hacker di The Black Rabbit World, che agiscono per conto di Anonymous, avrebbero ottenuto l’accesso al sistema di videosorveglianza del Cremlino .

“Non ci fermeremo finché non riveleremo tutti i tuoi segreti. Non ci fermerai”
hanno detto in una dichiarazione su Twitter.
A riprova, hanno pubblicato un breve video su Twitter che mostra come si tengono riunioni all’interno del Cremlino, come i dipendenti si spostano da un ufficio all’altro, anche se hanno mostrato particolari che potrebbero influenzare la situazione geopolitica.
Questa smentita si colloca all’interno di una serie di hack, tra violazioni di una importanza strategica e moltissime fake news create ad arte per fare propaganda e scalpore da parte di Anonymous e dei suoi gruppi affiliati.
Ricordiamo ad esempio la pubblicazione del codice dell’antivirus Kaspersky pubblicizzata da NB65, cosa poi non essersi rivelata tale.
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