Gli “hack patriottici” hanno rielaborato spesso precedenti fughe di dati prendendosi il merito di aver violato le entità russe, ma molte di queste erano fake news.
Tuttavia, un paio di recenti fughe di dati, tra cui più di 57mila e-mail dell’ente di beneficenza della Chiesa ortodossa russa che vengono condivise solo con alcuni giornalisti e ricercatori, sembrano avere più peso rispetto all’intensa propaganda che il gruppo di hacktivisti sta facendo.
Una tra queste è l’hack effettuato in queste ultime ore alla televisione del Cremlino.
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“Non ci fermeremo finché non riveleremo tutti quanti i vostri segreti. Non sarete in grado di fermarci. Ora siamo all’interno del castello del Cremlino”
Questo è quanto riportato dal collettivo hacker di The Black Rabbit World, affiliati di Anonymous quando hanno ottenuto l’accesso alle infrastrutture video del Cremlino.
Dal video che abbiamo riportato di seguito, si può notare che al centro della schermata viene sovraimpresso in trasparenza il logo di Anonymous.
Sono molte le fughe di notizie condivise dagli attivisti informatici per dissuadere il Cremlino da ulteriori aggressioni in Ucraina nell’ultimo periodo.
Anonymous, l’esercito informatico ucraino, le forze degli hacker e molti altri gruppi di attivisti informatici hanno rubato i titoli dei giornali fin dall’inizio dell’invasione russa. La ritorsione informatica ha causato un gran mal di testa a molte organizzazioni russe, così come le società straniere che hanno dovuto lasciare il business russo a causa delle pesanti sanzioni emanate dagli Stati Uniti D’America.
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