SonicWall ha confermato che il mese scorso una violazione dei dati ha interessato tutti i clienti che utilizzavano il servizio di backup cloud dell’azienda. Di conseguenza, le configurazioni del firewall memorizzate in MySonicWall sono state compromesse.
MySonicWall è un portale per i clienti SonicWall che consente loro di gestire l’accesso ai prodotti, le licenze, la registrazione, gli aggiornamenti del firmware, le richieste di supporto e i backup cloud delle configurazioni del firewall (file .EXP).
Si consiglia agli utenti di seguire immediatamente i passaggi sottostanti:
Advertising
Accedere all’account MySonicWall.com e verifica se esistono backup cloud per i firewall registrati
Se i campi sono vuoti, non c’è alcun impatto
Se i campi contengono dettagli di backup, verificare se i numeri di serie interessati sono elencati nell’account
Se vengono visualizzati i numeri di serie, gli utenti devono seguire le linee guida di contenimento e ripristino per i firewall elencati
A metà settembre 2025, SonicWall ha esortato i propri clienti a modificare le proprie credenziali di accesso il prima possibile, poiché un attacco informatico agli account MySonicWall aveva compromesso i file di backup della configurazione del firewall.
All’epoca, i dettagli dell’attacco non furono divulgati e SonicWall dichiarò di aver bloccato l’accesso degli aggressori ai sistemi dell’azienda e di aver già collaborato con le agenzie di sicurezza informatica e le forze dell’ordine.
L’azienda ha pubblicato raccomandazioni dettagliate pensate per aiutare gli amministratori a ridurre al minimo i rischi di sfruttamento di configurazioni rubate. In particolare, ha raccomandato di riconfigurare il prima possibile i segreti e le password potenzialmente compromessi e di monitorare le potenziali attività degli aggressori.
All’epoca, il fornitore aveva riferito che circa il 5% dei suoi clienti totali utilizzava il servizio di backup su cloud, ma l’attacco aveva colpito solo “alcuni account”.
In un aggiornamento pubblicato questa settimana, SonicWall ha avvisato che l’incidente ha interessato tutti i clienti che utilizzavano un portale cloud per archiviare i file di configurazione del firewall.
Advertising
“SonicWall ha completato l’indagine, condotta in collaborazione con Mandiant, azienda leader nella gestione delle relazioni con i clienti, sulla portata di un recente incidente di sicurezza relativo al backup su cloud. L’indagine ha confermato che una parte non autorizzata ha avuto accesso ai file di backup della configurazione del firewall di tutti i clienti che hanno utilizzato il servizio di backup su cloud di SonicWall. I file contengono credenziali e dati di configurazione crittografati; sebbene la crittografia rimanga attiva, il possesso di questi file potrebbe aumentare il rischio di attacchi mirati. Stiamo lavorando per informare tutti i partner e i clienti interessati e abbiamo rilasciato strumenti per supportare la valutazione e la risoluzione dei problemi dei dispositivi. Gli elenchi finali aggiornati e completi dei dispositivi interessati sono ora disponibili sul portale MySonicWall (accedere a Gestione Prodotti > Elenco Problemi).”
Si sottolinea che i file compromessi contengono credenziali e dati di configurazione crittografati con AES-256.
Gli utenti possono verificare se i loro dispositivi sono interessati accedendo a MySonicWall e andando su Gestione Prodotti -> Elenco Problemi. In caso di problemi in sospeso, gli utenti devono seguire i passaggi indicati nella guida Essential Credential Reset, dando priorità ai firewall attivi con accesso a Internet.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.