
l Ministero cinese per la Sicurezza dello Stato ha annunciato un’operazione per combattere i dispositivi illegali che trasmettono informazioni sugli aerei locali. Una dichiarazione afferma che questi dispositivi sono stati utilizzati da agenti stranieri per raccogliere dati non autorizzati sui movimenti degli aerei cinesi.
Secondo la dichiarazione, i dispositivi possono raccogliere informazioni sugli aerei vicini, inclusi tipo, posizione, velocità e direzione. Si sottolinea che i dati sono stati trasferiti su computer controllati da gruppi esteri, il che rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza nazionale.
Il ministero non ha nominato specifiche entità straniere sospettate della raccolta illegale di dati. Ha affermato che i dispositivi sono stati dispiegati nelle province intorno al Bohai, nella Cina orientale e nel Mar Cinese meridionale. Va notato che i dispositivi sono in grado di intercettare non solo dati dell’aviazione civile, ma anche informazioni militari sensibili.
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La dichiarazione del dipartimento afferma inoltre che centinaia di dispositivi simili sono già stati sequestrati e le persone coinvolte sono state punite. Inoltre, i rappresentanti del Ministero hanno sottolineato che il funzionamento simultaneo di diversi dispositivi simili situati nelle vicinanze rappresenta una minaccia significativa per la sicurezza aerea,. Questo causa nterferenze nei sistemi di controllo del traffico aereo di aerei sia civili che militari, che potrebbero potenzialmente portare ad un incidente aereo.
Le funzioni di tali dispositivi spia possono espandersi nel tempo, poiché possono essere programmati da remoto. Si stima che ogni dispositivo invii ogni giorno circa 1.000 istanze di dati di volo e circa 130.000 punti di geolocalizzazione all’estero.
Nel 2021, la Cina ha già bloccato il sito di monitoraggio dei voli Flightradar24, che utilizza ricevitori ADS-B. Questi erano costruiti da appassionati per ricevere e pubblicare dati sui movimenti degli aerei civili e persino militari cinesi.
Un esperto cinese, che ha voluto rimanere anonimo, ha sottolineato che i dati raccolti hanno un significativo valore di intelligence. Inoltre ha espresso preoccupazione, soprattutto per quanto riguarda i dispositivi sviluppati da società straniere. Tali software e hardware non rispettano i principi di apertura e trasparenza. A suo avviso, per prevenire i rischi è necessario regolamentare rigorosamente l’importazione degli apparecchi radioriceventi, soprattutto per quanto riguarda la trasmissione dei dati all’estero
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